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I pendolari della linea Besanino chiedono a Regione Lombardia un potenziamento delle alternative di trasporto. I lavori della Pedemontana fermeranno il treno per un anno, creando criticità sulla tratta sud.

Stop Besanino: Lavori Pedemontana creano disagi

La linea ferroviaria Besanino subirà uno stop prolungato. I lavori per la realizzazione della Pedemontana imporranno la sospensione del servizio. La chiusura è prevista per un intero anno. Inizierà a settembre 2026 e terminerà ad agosto 2027. L'interruzione interesserà la tratta tra Triuggio e Villasanta. Questo causerà una frammentazione del servizio. La linea verrà divisa in due tronconi distinti. A nord, il servizio Triuggio-Lecco dovrebbe mantenere una funzionalità simile all'attuale. Le maggiori preoccupazioni riguardano il versante sud della linea. Qui si concentrano le criticità maggiori per i pendolari.

L'incontro in Regione Lombardia ha visto la partecipazione di numerosi attori. Erano presenti sindaci e rappresentanti dei pendolari. L'assessore alla Mobilità, Franco Lucente, ha ascoltato le istanze. L'obiettivo è trovare soluzioni condivise. La sospensione del servizio è necessaria per consentire le opere infrastrutturali. La Pedemontana è un progetto strategico per il territorio. Tuttavia, l'impatto sui trasporti pubblici locali è significativo. I pendolari esprimono un cauto ottimismo. La guardia, però, resta alta. La necessità di alternative valide è impellente. Il sistema dei trasporti è già sotto pressione. Un anno di disagi potrebbe portare al collasso.

Pendolari chiedono più soluzioni di trasporto alternative

Alberto Viganò, referente del Comitato pendolari, ha portato le istanze dei viaggiatori. L'incontro in Regione è stato definito interessante e positivo. La partecipazione di tutti i sindaci è stata apprezzata. Tuttavia, la concentrazione dei flussi su Arcore è considerata rischiosa. Arcore è stata individuata come nodo principale di raccolta. La sua capacità potrebbe non essere sufficiente. «Mandare tutti ad Arcore è limitativo e rischioso», ha dichiarato Viganò. La preoccupazione è concreta. Il rischio è quello di creare congestioni insostenibili.

Durante il confronto, è emersa la volontà di potenziare le alternative ferroviarie. La linea Seregno-Carnate è stata indicata come una possibile soluzione. Anche il nodo di Arcore è stato confermato come punto strategico. Ma per i pendolari, queste opzioni non sono sufficienti. «Arcore è già molto affollata», ha osservato Viganò. Ha apprezzato la discussione su altre opzioni. Sono state menzionate Arosio e Seregno. Queste alternative devono essere sviluppate concretamente. La loro efficacia dipenderà dalla loro implementazione. I pendolari chiedono un piano B robusto e flessibile.

Criticità territoriali e sostenibilità dei flussi

Le criticità non riguardano solo la capacità dei nodi di interscambio. Anche il territorio presenta sfide specifiche. Il sindaco di Triuggio ha sollevato un problema importante. L'area della stazione non è idonea ad ospitare un numero elevato di pullman. Potrebbero sorgere seri problemi di viabilità. La gestione dei flussi di autobus richiede spazi adeguati. La concentrazione dei mezzi in aree non predisposte creerebbe caos. Si è anche valutata la possibilità di collegamenti diretti da Besana. Questa opzione potrebbe alleggerire la pressione su Arcore. La sostenibilità dei flussi di passeggeri è un altro tema centrale. Il trasferimento di tutti i pendolari sui bus non sarà semplice. Viganò ha portato un esempio concreto. Un treno delle 8.17 da Besana trasportava 48 persone. Questo dato si riferisce a un orario non di punta. Un singolo pullman può trasportare circa cinquanta persone. Il numero di pullman necessari negli orari scolastici potrebbe essere elevato. La capacità del trasporto su gomma deve essere attentamente valutata. La pianificazione deve considerare i picchi di domanda.

Le soluzioni sono ancora in fase di definizione. Regione, Rfi, Trenord e i sindaci si incontreranno nuovamente. L'aggiornamento è previsto tra un mese. Nel frattempo, i pendolari si attivano per fornire dati utili. È stato consegnato un documento con le osservazioni del Comitato ai sindaci. Viene lanciato un appello a tutti i pendolari. È fondamentale compilare un questionario online. Questo strumento è disponibile sui siti dei Comuni e sulla pagina Facebook “Pendolino della Brianza”. L'obiettivo è raccogliere informazioni precise. Si vogliono indicare le esigenze specifiche e le alternative preferite. «Più dati raccogliamo e meglio è», ha sottolineato Viganò. L'attivazione delle scuole è considerata cruciale. È importante capire quanti studenti utilizzano il treno. Queste informazioni aiuteranno a dimensionare correttamente i servizi alternativi. La collaborazione tra istituzioni e cittadini è fondamentale per superare questa fase critica.

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