Una preziosa opera barocca italiana, "San Giovanni Battista indica Cristo" di Giovan Battista Beinaschi, sarà presentata a Palazzo Chigi di Ariccia. L'evento, a ingresso gratuito, approfondirà la figura dell'artista e il suo legame con il maestro Lanfranco.
Nuova opera barocca in mostra ad Ariccia
Palazzo Chigi ad Ariccia ospita un nuovo appuntamento del ciclo "Dipinti inediti del Barocco italiano". L'evento si terrà il 20 giugno 2026, con inizio alle 17:30.
La storica dell'arte Simona Carotenuto presenterà un'opera specifica. Si tratta di "San Giovanni Battista indica Cristo", attribuita al pittore Giovan Battista Beinaschi.
Beinaschi fu attivo tra il 1636 e il 1688. L'artista nacque a Fossano, vicino Torino, ma operò principalmente a Roma e Napoli.
Il mecenatismo e l'eredità artistica
L'iniziativa prosegue nel solco tracciato dal collezionista Ferdinando Peretti. Dopo la sua scomparsa, il figlio Matteo Peretti ha raccolto il testimone.
Il suo impegno mecenatistico mantiene viva l'attenzione sull'arte barocca. La presentazione del dipinto di Beinaschi ne è un esempio concreto.
Beinaschi fu un seguace di Giovanni Lanfranco. La sua opera si inserisce con successo nel panorama artistico dell'epoca.
Approfondimento sull'opera e l'artista
Simona Carotenuto è una studiosa affermata. Ha pubblicato diversi saggi sulla pittura napoletana del Seicento e Settecento.
La sua presentazione si concentrerà sulla figura di Beinaschi. Sarà analizzato come raffinato interprete della pittura lanfranchiana.
Verranno illustrati gli aspetti compositivi del dipinto. Questi risentono dei modelli studiati da Beinaschi a Roma.
In particolare, si farà riferimento ai lavori visti nella chiesa di Sant'Andrea della Valle. Qui Beinaschi assorbì lo stile del maestro emiliano.
Questo gli permise di diventare un punto di riferimento a Napoli per la pittura ad affresco.
Analisi stilistica e influenze
Il dipinto di Beinaschi sarà analizzato anche in relazione alla sua produzione fino alla metà degli anni Settanta del Seicento. In questo periodo si nota un uso più marcato del chiaroscuro.
Questo aspetto era già presente nei suoi esordi napoletani degli anni '60. Tuttavia, si accentua e anticipa le soluzioni del suo successivo soggiorno romano.
Durante questo periodo romano, Beinaschi mostrò una maggiore aderenza al disegno. Si notano influenze stilistiche di Giacinto Brandi.
Pubblicazione e esposizione
In occasione dell'evento, verrà pubblicato il "Quaderno del Barocco". La pubblicazione è edita da De Luca Editore.
Il quaderno è interamente dedicato al dipinto in mostra. È opera della studiosa Simona Carotenuto.
Il "San Giovanni Battista indica Cristo" sarà esposto al pubblico durante la conferenza. Rimarrà visibile a Palazzo Chigi per oltre un anno.
L'ingresso alla conferenza di presentazione è completamente gratuito. L'evento offre un'opportunità unica per ammirare un'opera barocca inedita.