Un'operazione di controllo straordinario nel carcere di Ariano Irpino ha portato al sequestro di numerosi telefoni cellulari, sostanze stupefacenti e altri oggetti illeciti. L'intervento ha visto la partecipazione di unità cinofile e ha riscosso il plauso del sindacato Sappe.
Controllo straordinario nelle celle
Durante una perquisizione eccezionale, le forze dell'ordine hanno rinvenuto diversi oggetti proibiti. L'azione si è concentrata nella terza sezione detentiva dell'istituto penitenziario.
Sono stati recuperati cinque telefoni cellulari. Trovati anche quattro caricabatterie e vari cavi di collegamento Usb. Il bilancio include anche il sequestro di 169 grammi di sostanze stupefacenti.
L'operazione, come comunicato dal sindacato Sappe, ha avuto luogo nel carcere di Ariano Irpino, situato in provincia di Avellino. La notizia è stata diffusa dall'organizzazione sindacale.
Oggetti illeciti e tentativi di occultamento
L'intervento ha permesso di scoprire anche altri elementi di potenziale illecito. Sono stati rinvenuti diversi punteruoli, strumenti che potrebbero essere usati per scopi non consentiti.
Le unità cinofile del Corpo di Polizia Penitenziaria hanno partecipato attivamente alla perquisizione. La loro presenza è stata fondamentale per individuare alcuni degli oggetti nascosti.
Uno dei telefoni sequestrati era in possesso di un detenuto specifico. L'uomo era recluso nel settore 14-bis dell'istituto. Il detenuto ha tentato di liberarsi del dispositivo.
Il tentativo di occultamento è avvenuto gettando il cellulare nel water della propria cella. L'azione è stata comunque intercettata dagli agenti durante il controllo.
Plauso degli agenti e richieste sindacali
Il segretario generale del Sappe, Donato Capece, ha espresso grande soddisfazione. Ha elogiato l'efficacia dell'operazione condotta dagli agenti penitenziari.
Capece ha definito l'intervento una «brillante operazione». Ha sottolineato l'impegno e la professionalità del personale di polizia penitenziaria. L'azione dimostra l'efficacia dei controlli interni.
Il sindacalista ha rinnovato una richiesta importante al Ministero e al Dap (Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria). Si sollecitano maggiori investimenti in tecnologia e sicurezza. Sono necessarie anche più risorse umane per il settore.
L'obiettivo è valorizzare ulteriormente il lavoro della Polizia Penitenziaria. Un supporto adeguato permetterebbe di migliorare l'efficacia dei servizi. La richiesta mira a garantire un ambiente più sicuro sia per il personale che per i detenuti.
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