Arresto per tentato omicidio e spaccio
I Carabinieri hanno arrestato due cittadini tunisini, un 21enne e un 31enne, a San Pietro in Casale. L'operazione è avvenuta nella serata del 6 luglio 2026.
Il 21enne è indagato dalla Procura di Bologna per un grave episodio di violenza avvenuto lo scorso gennaio. Il giovane è sospettato di aver partecipato a un'aggressione ai danni di un connazionale di 20 anni.
La vittima fu seguita, accerchiata e accoltellata in via Giovanni Battista De Rolandis. L'aggressione lasciò il 20enne gravemente ferito e destò forte preoccupazione in città.
Dettagli dell'operazione dei Carabinieri
L'arresto dei due tunisini è scaturito durante un normale controllo stradale. I militari hanno intimato l'alt a una Mercedes Classe A guidata dal 31enne.
Il conducente, invece di fermarsi, è fuggito a piedi, disfandosi di un borsellino. I Carabinieri lo hanno raggiunto e identificato.
All'interno del borsellino recuperato, sono state rinvenute 34 dosi di cocaina, per un peso totale di 21,84 grammi. Il 31enne è risultato inoltre ricercato dalle autorità di Arezzo.
L'uomo doveva scontare una pena di 2 anni, 5 mesi e 26 giorni di reclusione per reati legati allo spaccio di droga. Era latitante da dicembre 2025.
Indagini sul tentato omicidio
Durante gli accertamenti sul passeggero, il 21enne, sono emersi i dettagli relativi alla sua posizione giudiziaria a Bologna. Il giovane era già indagato per il tentato omicidio del gennaio precedente.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Bologna, avevano permesso di identificare diversi presunti responsabili dell'aggressione. Tra questi, appunto, il 21enne ora arrestato.
Le forze dell'ordine hanno lavorato per ricostruire la dinamica dell'aggressione, analizzando la scena del crimine e raccogliendo elementi utili. L'episodio aveva particolarmente colpito gli studenti e i residenti della zona universitaria.
Conclusione e trasferimento in carcere
Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, entrambi i fermati sono stati tradotti presso la Casa Circondariale Rocco D’Amato.
I due rimangono a disposizione dell'Autorità giudiziaria per ulteriori provvedimenti. Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda.
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