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Una nuova esposizione ad Arezzo celebra l'arte italiana del Novecento. La Casa Museo Ivan Bruschi presenta circa trenta opere che ripercorrono l'evoluzione pittorica fino alla metà del secolo. L'evento vede la collaborazione tra importanti istituzioni culturali.

Arte del Novecento in mostra ad Arezzo

La Casa Museo dell'Antiquariato Ivan Bruschi ad Arezzo inaugura oggi un'importante esposizione. L'evento si intitola 'Figure del '900. Da Balla a Severini, de Chirico e Oppi'.

La mostra espone circa 30 opere selezionate. Queste tele raccontano l'evoluzione della pittura italiana. Il periodo coperto va dal primo Novecento fino al secondo Dopoguerra.

I dipinti provengono dalle prestigiose collezioni delle Gallerie d'Italia di Intesa Sanpaolo. L'iniziativa offre un'immersione nell'arte di un secolo fondamentale.

Un percorso tra maestri e stili

L'esposizione è stata ideata da Carlo Sisi. La curatela è affidata a Paolo Bolpagni. Il percorso espositivo guida i visitatori attraverso le opere di artisti di spicco.

Tra i nomi presenti figurano Boccioni, Balla, Severini, de Chirico, Oppi e Sironi. La mostra approfondisce anche il ritorno alla pittura figurativa. Questo fenomeno artistico si manifestò dopo la conclusione della Prima guerra mondiale.

In mostra si potranno ammirare ritratti intensi, paesaggi suggestivi, nature morte dettagliate e vedute urbane evocative. L'esposizione include lavori sia di artisti celebri sia di autori meno noti al grande pubblico.

Collaborazione e promozione culturale

Il presidente della Casa Museo Ivan Bruschi, Luca Benvenuti, ha espresso grande soddisfazione. «Consolidare la Casa Museo Ivan Bruschi come centro di promozione culturale della Toscana è un obiettivo importante», ha dichiarato.

Benvenuti ha sottolineato l'importanza dell'evento, specialmente nell'anno del trentesimo anniversario della Fondazione. Ha ringraziato Intesa Sanpaolo per il prezioso sostegno. Ha inoltre evidenziato il valore della collaborazione tra istituzioni culturali.

L'impegno di Intesa Sanpaolo

Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo, ha commentato l'iniziativa. La mostra «nasce dall'impegno a condividere le collezioni e renderle accessibili a un pubblico sempre più ampio», ha affermato Coppola.

Il progetto conferma l'attenzione del gruppo bancario verso il territorio toscano. Evidenzia inoltre il valore della collaborazione con le fondazioni culturali locali. L'impegno mira a valorizzare il patrimonio artistico nazionale.

Dettagli della mostra e prossime tappe

All'inaugurazione era presente anche Tito Nocentini, direttore generale Intesa San Paolo Toscana e Umbria. La mostra è promossa da Intesa Sanpaolo, Fondazione Ivan Bruschi e Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi.

La realizzazione ha visto la collaborazione di Fondazione Cr Firenze. L'esposizione resterà aperta al pubblico ad Arezzo fino al 31 maggio 2027. Successivamente, il progetto artistico proseguirà il suo percorso.

La mostra sarà ospitata a Jesi, presso Palazzo Bisaccioni. Le date previste sono dal 3 dicembre 2027 al 18 aprile 2028. L'iniziativa conferma la vitalità del panorama artistico italiano.