Marcello Comanducci è il nuovo sindaco di Arezzo, confermando la guida della città al centrodestra. Ha vinto il ballottaggio con il 55,75% dei voti. La premier Meloni si è congratulata per la vittoria.
Comanducci vince il ballottaggio ad Arezzo
Marcello Comanducci è stato eletto nuovo sindaco di Arezzo. La sua vittoria al ballottaggio ha sancito la continuità della guida della città da parte del centrodestra. Questo successo segue i due mandati precedenti di Alessandro Ghinelli. Comanducci ha ottenuto il 55,75% delle preferenze.
Il suo avversario, Vincenzo Ceccarelli del centrosinistra, si è fermato al 44,25%. Il risultato era già chiaro mentre lo spoglio era ancora in corso. La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha chiamato telefonicamente il neo eletto per congratularsi.
La premier ha definito la vittoria «Bellissima». La telefonata è avvenuta tramite Francesco Macrì, presidente di Leonardo ed ex dirigente di Estra. Macrì era presente al comitato elettorale di Comanducci. Il neo sindaco si era presentato al ballottaggio forte di un risultato del primo turno vicino al 44%. Aveva un vantaggio di circa 12 punti sul suo sfidante.
Il profilo del nuovo primo cittadino
Comanducci ha 52 anni. È un imprenditore attivo nei settori del turismo e della tecnologia. In passato, ha ricoperto il ruolo di assessore nella prima amministrazione guidata da Ghinelli. È anche noto per aver ideato l'evento «Città del Natale».
La sua candidatura è stata sostenuta da diverse forze politiche. Tra queste figurano Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati. Era presente anche la lista civica «Fare». La coalizione includeva inoltre «Avanti Arezzo», una civica legata all'ex vicesindaco Lucia Tanti. Durante la campagna elettorale, Comanducci ha scelto di non avvalersi del supporto di «Futuro Nazionale».
Le prime dichiarazioni del sindaco eletto
«Ora bisogna pensare a lavorare», ha dichiarato Comanducci subito dopo la vittoria. Ha sottolineato come il suo gruppo sia partito con un'idea chiara e l'abbia portata avanti con determinazione. Questo è avvenuto senza cercare accordi o apparentamenti. «Sono molto emozionato in questo momento», ha aggiunto.
Tra applausi e acclamazioni, il nuovo sindaco si è recato a piedi dal suo comitato elettorale fino a Palazzo Cavallo, sede del Comune. I suoi sostenitori hanno intonato l'inno nazionale celebrando il risultato. «È un'emozione unica diventare il sindaco della propria città», ha commentato.
Ha dedicato la vittoria a suo padre. Ha percepito una forte fiducia da parte dei cittadini di Arezzo. «Da domani devo contraccambiare», ha affermato. Sente una grande responsabilità nel fare bene per la città. Si impegnerà al massimo fin dal primo giorno per migliorare Arezzo.
La futura giunta e le sfide amministrative
«Da domani si pensa alla Giunta, alla squadra di governo», ha proseguito Comanducci. Ha definito la formazione della squadra di governo la parte più delicata del suo mandato. Ha anticipato che sarà una giunta «forte» e «tecnica». Tuttavia, ha preferito godersi il momento della vittoria prima di concentrarsi sui dettagli.
Secondo il neo sindaco, la città ha chiaramente scelto il loro progetto. Questo è un segnale positivo per il futuro. «Non c'è dubbio che la città è venuta verso il nostro progetto», ha concluso.
Le parole dello sfidante Ceccarelli
Vincenzo Ceccarelli ha espresso rammarico per l'esito. Il centrosinistra sperava di riconquistare la guida della città, persa da dieci anni. «Voglio ringraziare tutti quelli che si sono spesi in questa lunga campagna elettorale», ha dichiarato.
Ha ricordato che il centrosinistra aveva proposto un cambiamento. Le lamentele raccolte durante la campagna sembravano indicare un terreno fertile per questa proposta. Tuttavia, il voto ha premiato la continuità. «Faremo un'opposizione rigorosa, dignitosa e costruttiva», ha assicurato.
Ha aggiunto che cercheranno di non disperdere le energie, specialmente quelle dei più giovani. «Questa è la democrazia», ha concluso. Ceccarelli è convinto che il risultato imponga a chi ha vinto l'onore e l'onere di cambiare Arezzo. Ha sottolineato che i dati indicano una città che non sta progredendo rapidamente. L'obiettivo deve essere riportarla più in alto, senza escludere nessuno.