Quattro nuovi percorsi escursionistici, gli "Anelli dei ripari del Beigua", sono stati creati nel Parco del Beigua per valorizzare antichi manufatti e offrire panorami unici. I sentieri collegano entroterra e costa, rivelando storie di antichi mestieri e presidi del territorio.
Nuovi itinerari nel Parco del Beigua
Il Parco del Beigua, situato tra Arenzano e Cogoleto, presenta un'interessante novità per gli amanti del trekking. Sono stati inaugurati quattro nuovi percorsi escursionistici, denominati "Anelli dei ripari del Beigua".
Questi tracciati sono stati ideati per permettere ai visitatori di scoprire i piccoli manufatti storici disseminati sulle pendici delle montagne. L'obiettivo è offrire un'immersione nella natura e nella storia locale, esplorando panorami mozzafiato.
I ripari, edificati tra la metà dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento, svolgevano un ruolo cruciale. Collegavano la costa con l'Appennino e la pianura padana, fungendo da punti di appoggio per le attività agricole e di allevamento.
Storia e presidio del territorio
Questi antichi ripari non erano solo testimonianza di attività lavorative passate. Rappresentavano anche un importante presidio del territorio, garantendo cura e sorveglianza.
Grazie a un meticoloso lavoro di volontari, molti di questi manufatti sono stati recentemente restaurati. Oggi offrono un sicuro punto di sosta per gli escursionisti in caso di necessità.
La loro importanza è stata ulteriormente valorizzata attraverso un'originale iniziativa. Un volontario di Arenzano ha creato un presepe in pietra, riproducendo i ripari in scala con la tecnica dei muretti a secco. Questa opera mette in risalto i mestieri tradizionali di un tempo.
Quattro percorsi per ogni escursionista
Il Geoparco del Beigua ha sviluppato quattro itinerari ad anello, pensati per differenti livelli di preparazione fisica. Ogni percorso presenta una lunghezza variabile, da 9 a 14,6 chilometri.
L'inaugurazione ufficiale dei sentieri è avvenuta domenica 3 maggio. I tracciati sono facilmente identificabili grazie a una segnaletica specifica, con quattro colori distinti per ogni itinerario.
In prossimità dei ripari, sono stati installati dei Qr code. Scannerizzandoli, gli escursionisti potranno accedere a informazioni storiche dettagliate sulle strutture.
Dettagli degli itinerari
L'itinerario 1, segnalato con il colore verde, è classificato come impegnativo. Parte da Curlo, in località Arenzano, e si estende per 11 chilometri. Toccando i ripari Scarpeggin, Ai Belli Venti, Ex-Dazio e Salve Regina, offre viste panoramiche su Genova e la riviera di Levante.
Il percorso 2, contraddistinto dal colore viola, è di media difficoltà. Anch'esso parte da Curlo e copre 9 chilometri. Attraversa i ripari Ramà, Beppillu e Leveè, tra i meglio conservati del territorio.
Sempre da Curlo si snoda l'itinerario 3, segnalato in rosa e di media difficoltà. Questo percorso di 9 chilometri conduce ai ripari Sambuco e Cianella. Una breve deviazione permette di raggiungere il lago della Tina, un interessante esempio di "marmitta dei giganti".
L'itinerario 4, invece, ha inizio dal Passo del Faiallo. Seguito dal segnavia azzurro, questo percorso è piuttosto impegnativo e si sviluppa per 14,6 chilometri. Attraversa i ripari Buniccu, Fasciun, Padre Rino e Cima del Pozzo, percorrendo uno dei tratti più suggestivi dell'Alta Via dei Monti Liguri.
Un progetto di valorizzazione territoriale
Il progetto di valorizzazione dei ripari rientra nell'ambito del programma Interreg Marittimo IT-FR CambioVIA-pro. Il Parco del Beigua agisce come soggetto attuatore per conto della Regione Liguria.
Oltre alla segnaletica informativa e ai Qr code, è stata realizzata anche una brochure turistica. Questa pubblicazione offre ulteriori dettagli sui percorsi e sul patrimonio storico-culturale dell'area.
Questi nuovi itinerari arricchiscono l'offerta per le attività all'aria aperta nel ponente della Città Metropolitana di Genova. Si aggiungono al "Cammino dei santuari del Mare", presentato circa due anni fa, e alla riapertura della vecchia strada della Montà ad Arenzano nel 2023.
La strada della Montà, un insieme di scalette che uniscono mare e monti, offre anch'essa panorami spettacolari, contribuendo a promuovere il turismo sostenibile e la scoperta del territorio.