Cronaca

Ruby non testimonia: processo estorsione a Berlusconi

10 marzo 2026, 15:31 2 min di lettura
Ruby non testimonia: processo estorsione a Berlusconi Stemma del Comune Arcore
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Processo per tentata estorsione a Berlusconi: Ruby non si presenta in aula

Karima El Mahroug, conosciuta come Ruby, non si è presentata oggi in tribunale a Monza per testimoniare nel processo che vede imputata Giovanna Rigato, ex concorrente del Grande Fratello, per tentata estorsione nei confronti del defunto Silvio Berlusconi.

Attraverso il suo legale, Ruby ha comunicato la sua intenzione di avvalersi della facoltà di non rispondere, motivando la scelta con la sua posizione di coimputata in un reato connesso al processo Ruby ter.

La Rigato è accusata di aver richiesto nel 2016 a Berlusconi una somma considerevole, inizialmente 500.000 euro, poi elevata a 1 milione. La richiesta sarebbe stata avanzata per i presunti danni d'immagine subiti a causa del suo coinvolgimento nelle vicende giudiziarie legate a Berlusconi e per la cessazione dei contributi economici che riceveva.

L'incontro in cui sarebbe stata avanzata la richiesta si sarebbe tenuto a Villa San Martino, residenza di Berlusconi ad Arcore, teatro delle note feste e cene eleganti.

Oltre a Ruby, era stata chiamata a testimoniare anche Barbara Guerra, un'altra figura legata alle vicende giudiziarie. Secondo il suo legale, la Guerra risiede all'estero e le sue tracce si sarebbero perse.

Durante l'udienza odierna, sono stati ascoltati altri testimoni. Uno psichiatra ha parlato delle sofferenze psicologiche della Rigato, legate ai "torti subìti per la vicenda Ruby" e a "somatizzazioni reattive croniche".

Un fotografo, Francesco Baronio, ha riferito che la Rigato si sentiva "la vita rovinata" a causa della vicenda giudiziaria e manifestava preoccupazione per suo figlio.

È stata inoltre ascoltata la madre dell'imputata, Giuditta, 77 anni. La donna ha rievocato una telefonata del 2009 in cui Berlusconi avrebbe offerto aiuto alla figlia, ma quest'ultima avrebbe rifiutato.

La madre ha descritto la figlia come turbata dal fatto di essere pagata da Mediaset senza poter lavorare, e ha parlato di "attacchi di panico" e "stato di agitazione" che hanno reso necessario l'intervento medico.

Il legale della Rigato, avvocato Stefano Gerunda, intende richiedere nuovamente la citazione di Ruby e Guerra per la prossima udienza, prevista per metà aprile. In quell'occasione, l'imputata sarà chiamata a rendere interrogatorio.

Al processo presso il Tribunale di Monza, si sono costituiti parte civile gli eredi di Silvio Berlusconi.

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