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La religiosa Suor Olivana Roncolato ha raccontato di essere stata salvata due volte dalla morte grazie all'intercessione di Luciano Dal Cero. La sua testimonianza potrebbe accelerare il processo di beatificazione del militare.

La testimonianza di Suor Olivana

Suor Olivana Roncolato, al secolo Olga, ha lasciato una testimonianza sorprendente. Riteneva di essere stata miracolata in due occasioni da Luciano Dal Cero. Questa narrazione è emersa dopo la sua scomparsa, avvenuta lo scorso settembre.

La religiosa, nata ad Arcole nel 1933, era entrata nell'Istituto delle suore Orsoline di via Scarsellini in giovane età. La sua testimonianza è stata raccolta da poche persone fidate, tra cui un notaio, su richiesta del comitato che promuove la beatificazione di Dal Cero.

Suor Olivana aveva posto una condizione precisa: la sua deposizione doveva essere resa pubblica solo dopo la sua morte. Non voleva esporre sé stessa o il suo Ordine a ulteriori indagini mediche finché era in vita. «Cominceranno a verificare dopo la mia morte», aveva affermato, desiderando solo l'avvio del processo.

Il presunto primo miracolo

La prima presunta intercessione di Dal Cero risale a poco prima della pandemia di Covid-19. Suor Olivana fu ricoverata in ospedale in gravi condizioni. I medici non riuscivano a diagnosticare la sua malattia e, dopo 20 giorni, le diedero poche speranze di vita. Le fu permesso di rientrare in convento.

Al suo arrivo, le consorelle si schierarono per accoglierla. La situazione peggiorò rapidamente, portandola al coma. Dopo alcuni giorni, però, Suor Olivana si risvegliò. Raccontò di aver visto Luciano, che l'aveva presa in braccio e l'aveva aiutata a risalire le scale fino al suo letto.

«Mi disse che mi sarei dovuta arrangiare a tornare da sola nel mio letto», riferì la religiosa. Al risveglio, provò a mettersi in piedi ma cadde. La sua storia, legata al suo rapporto con Luciano, fu raccontata a tutti, ma non ebbe seguito immediato.

Il secondo intervento miracoloso

Tre anni dopo, durante la Pasqua del 2023, la salute di Suor Olivana si aggravò nuovamente. Entrò in coma e i medici non videro più alcuna possibilità di recupero. La sua stanza fu svuotata e le sue cose furono portate al suo capezzale. La madre generale fu fatta rientrare in fretta dall'America.

Anche in questa circostanza, Luciano Dal Cero le apparve. Al suo risveglio, dopo 40 giorni di coma, Suor Olivana rivelò al medico della struttura che Luciano le aveva detto di aver chiesto al Signore di non farla morire, ma che per questo avrebbe dovuto soffrire molto.

Il medico rimase senza parole. Suor Olivana spiegò che, se era ancora viva, era solo per un miracolo. Aggiunse che Luciano, che considerava il suo padre spirituale, era già santo per le sofferenze patite. Esprimendo il desiderio di essere sepolta vicino alla sua tomba nel cimitero di Roncà, confidò la sua speranza di poter essere in Paradiso accanto a lui.

Il processo di beatificazione

Luciano Dal Cero, nome di battaglia «comandante Paolo», fu un Medaglia d’oro al Valor militare. Morì l'81 anni fa, una domenica, durante un'azione di rastrellamento. Era noto per il suo fervore religioso e per aver infuso l'amore per la patria e la religione nella sua Brigata Luciano Manara.

Da quasi tre anni, un comitato composto da storici e intellettuali veronesi sta portando avanti la richiesta di apertura del processo di beatificazione per Dal Cero. La testimonianza di Suor Olivana potrebbe ora fornire un impulso significativo alla valutazione della richiesta da parte della curia di Vicenza, diocesi a cui appartengono Roncà e Agugliana.

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