Un giovane di 22 anni, già ai domiciliari per scontri a Torino, è stato arrestato ad Arcidosso per evasione. È uscito di casa per pochi minuti il giorno di Pasqua per fare gli auguri a un'amica, venendo subito fermato dai carabinieri. La misura dei domiciliari è stata ripristinata.
Breve uscita per auguri di Pasqua
Un 22enne della provincia di Grosseto, Angelo Simionato, è finito nuovamente nei guai. Era agli arresti domiciliari presso l'abitazione dei suoi genitori. Il giovane era stato fermato a Torino lo scorso 31 gennaio. Il motivo del precedente arresto era il sospetto di aver partecipato all'aggressione di un poliziotto. L'episodio era avvenuto durante manifestazioni in piazza.
La nuova accusa per Simionato è di evasione. La sua colpa? Aver varcato il cancello di casa. Lo ha fatto per pochi passi, nel giorno di Pasqua. L'intenzione era di fare gli auguri a un'amica. L'episodio si è verificato a Montelaterone, una frazione di Arcidosso, sull'Amiata.
Fermato dai carabinieri durante i controlli
Simionato è rimasto fuori dalla proprietà per soli sette minuti. I carabinieri di Arcidosso erano impegnati in controlli di routine. Hanno notato l'uscita del giovane e lo hanno immediatamente bloccato. L'evasione è stata constatata poco dopo le 20 della domenica di Pasqua. Fino a quel momento, i militari lo avevano sempre trovato presente in casa durante le verifiche.
Questo nuovo arresto ha portato Simionato nuovamente davanti a un giudice. L'udienza si è tenuta stamani. Il pubblico ministero Giampaolo Melchionna ha richiesto la convalida dell'arresto. Ha inoltre chiesto il ripristino della misura cautelare dei domiciliari. Il giudice per le indagini preliminari Marco Bilisari ha accolto entrambe le richieste.
Ritorno ai domiciliari in attesa del processo
La decisione del Gip ha convalidato l'arresto. È stato inoltre confermato il ritorno di Simionato agli arresti domiciliari. Il suo legale difensore, l'avvocato Tommaso Galletti, ha richiesto i termini a difesa. Pertanto, il 22enne rimarrà confinato in casa. Attende l'udienza del processo che si terrà a Grosseto. Qui dovrà rispondere dell'accusa di evasione.
Solo lo scorso 1 aprile, il tribunale del riesame di Torino aveva preso una decisione. Aveva stabilito che Angelo Simionato dovesse rimanere agli arresti domiciliari. La procura di Torino aveva invece richiesto un aggravamento della misura, chiedendo il carcere. La richiesta era stata respinta.
Il contesto degli scontri a Torino
Secondo le ricostruzioni investigative, Simionato era presente al corteo pro Askatasuna a Torino. Era stato identificato come il giovane con il giaccone rosso. Si trovava sul posto mentre un agente, rimasto isolato, veniva accerchiato. Diversi manifestanti lo avevano colpito. I giudici hanno ritenuto che il suo ruolo non fosse quello di un aggressore principale. Tuttavia, lo hanno considerato parte di un'azione di gruppo.
Il procedimento per evasione, ora avviato a Grosseto, si svolgerà in parallelo a quello in corso a Torino. Quest'ultimo riguarda i fatti degli scontri durante la manifestazione.