Truffa del finto maresciallo: arrestato 20enne a Pontecorvo
Carabinieri sventano truffa a un'anziana
Pontecorvo (FR) - I Carabinieri della Compagnia di Pontecorvo hanno arrestato un 20enne originario della provincia di Salerno, già noto alle forze dell'ordine per reati contro il patrimonio. L'operazione è scattata in flagranza di reato per tentata truffa ai danni di un'anziana donna.
L'episodio è avvenuto nel pomeriggio del 16 marzo 2026, quando una donna di 78 anni, residente ad Arce, nella frazione Isoletta, ha ricevuto una telefonata sospetta. Un uomo si è presentato come un maresciallo dei Carabinieri, sostenendo che il figlio della signora fosse coinvolto in una rapina a Roma e che fosse necessario verificare la presenza di oro in casa.
L'intervento del figlio carabiniere e l'arresto
Fortunatamente, il figlio della vittima, un Appuntato Scelto dei Carabinieri in servizio a Ceprano, si trovava libero dal servizio e si è recato immediatamente presso l'abitazione della madre. Riconoscendo il tentativo di truffa, il militare ha mantenuto il contatto telefonico con il truffatore, fingendosi il coniuge della donna, e ha allertato i colleghi.
Sul posto sono intervenuti i militari del N.O.R. – Aliquota Operativa di Pontecorvo, in collaborazione con la Stazione Carabinieri di San Giovanni Incarico. Dopo aver predisposto un servizio di osservazione, hanno atteso l'arrivo dell'incaricato al ritiro dell'oro, che è stato prontamente bloccato e arrestato.
Provvedimenti giudiziari e raccomandazioni
L'arrestato, su disposizione della Procura della Repubblica di Cassino, è stato trattenuto presso la camera di sicurezza della Compagnia di Pontecorvo. A seguito del rito direttissimo, il Giudice ha convalidato l'arresto, applicando il divieto di dimora nella regione Lazio.
L'operazione sottolinea l'efficacia della collaborazione tra i reparti dell'Arma e la rapidità di intervento nel prevenire reati a danno delle fasce più vulnerabili della popolazione. Le autorità raccomandano ai cittadini di diffidare sempre da richieste di denaro o beni preziosi da parte di sedicenti rappresentanti delle forze dell'ordine o di enti pubblici, e di contattare immediatamente il 112 in caso di dubbi o richieste sospette.
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