Arrestato per violazione del divieto di avvicinamento ad Aprilia
Ad Aprilia, la Polizia di Stato ha arrestato un uomo di 40 anni. L'accusa è di aver violato un divieto di avvicinamento imposto dall'autorità giudiziaria. L'uomo era anche monitorato con un dispositivo elettronico.
L'arresto è avvenuto nella serata di ieri. Gli agenti della Squadra Volante del Commissariato di Aprilia stavano svolgendo un normale servizio di controllo del territorio. Hanno notato un gruppo di persone in una struttura abbandonata.
Il ritrovamento nella struttura abbandonata
I poliziotti hanno deciso di intervenire per effettuare un controllo. All'interno dell'edificio in disuso, hanno identificato un uomo e una donna. La situazione ha immediatamente destato sospetti.
Gli accertamenti effettuati sul posto hanno confermato le prime impressioni. L'uomo era destinatario di un provvedimento di divieto di avvicinamento. La donna presente con lui era proprio la persona protetta da tale misura.
Arresto in flagranza e provvedimenti
Alla luce di questi fatti, l'uomo è stato condotto negli uffici del Commissariato. È stato dichiarato in arresto in flagranza di reato. L'articolo di riferimento è il 387-bis del codice penale.
La Procura della Repubblica di Latina è stata immediatamente informata. Il Pubblico Ministero di turno ha disposto che l'arrestato fosse trattenuto nelle camere di sicurezza della Questura. Attende ora il rito direttissimo.
Impegno contro la violenza di genere
Questo intervento rientra nell'attività costante di vigilanza. La Procura di Latina, guidata dal Dott. Gregorio Capasso, e la Polizia di Stato pongono grande attenzione al rispetto delle misure cautelari. L'obiettivo è tutelare le persone offese.
Particolare riguardo è rivolto alle vittime di violenza domestica e di genere. I procedimenti rientrano spesso nel cosiddetto «Codice Rosso». Il controllo sull'osservanza delle prescrizioni è fondamentale.
L'azione di prevenzione e tutela mira a rendere concreta la protezione offerta alle vittime. Garantire la sicurezza è una priorità per le forze dell'ordine e la magistratura.
Si ricorda che il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari. Per l'indagato vige il principio di presunzione di innocenza. Questo principio è valido fino a quando non interverrà una sentenza definitiva.