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Sindacati e associazioni di consumatori sollecitano un intervento immediato per migliorare l'accesso ai servizi sanitari regionali. Le nuove tariffe sanitarie non risolvono i problemi di attesa e carenza di personale.

Sanità Valle d'Aosta: tariffe aumentate, problemi irrisolti

Nuove tariffe per oltre 600 prestazioni sanitarie sono entrate in vigore. L'aumento medio si attesta al 5,8%. Questo riguarda sia la specialistica ambulatoriale sia l'assistenza protesica. Alcuni incrementi sono particolarmente elevati. La diagnostica vascolare segna un +52,5%. Le biopsie aumentano del 16,8%. L'elettromiografia cresce del 13,3%. Queste cifre rappresentano tariffe massime di rimborso. Il costo effettivo per i cittadini varia. Dipende da regole di compartecipazione e esenzioni regionali. Non sono direttamente il ticket pagato dai cittadini. La fonte di queste informazioni è una nota congiunta di Cgil e Federconsumatori Valle d'Aosta.

Liste d'attesa e carenza di personale in Valle d'Aosta

L'incremento delle tariffe non affronta i problemi strutturali della sanità regionale. Nei primi quattro mesi dell'anno corrente, il rispetto dei tempi di attesa è stato del 77% per le prime visite. Per la diagnostica, la percentuale scende al 69,2%. Le prenotazioni hanno superato quota 28.500. Si registra un aumento del 7,4% rispetto all'anno precedente. La Valle d'Aosta mostra un peggioramento delle performance sui tempi di attesa. Questo dato emerge dal confronto con altre regioni. A ciò si aggiunge la vacanza del Direttore Generale. Vi è una carenza di circa 30 medici di medicina generale. Questa criticità è riconosciuta dalla stessa Usl. La situazione di difficoltà coinvolge anche altro personale sanitario. Coinvolge anche il personale di supporto. La fonte è la nota di Cgil e Federconsumatori Valle d'Aosta.

Richieste urgenti di Cgil e Federconsumatori

Pagare di più non garantisce cure più rapide o migliori. Esiste un rischio concreto per i cittadini. Potrebbero sostenere costi maggiori senza accedere ai servizi pubblici in tempi utili. Questo potrebbe costringerli a rivolgersi al settore privato. Potrebbero dover ricorrere all'intramoenia. Di fatto, finirebbero per pagare due volte. Cgil e Federconsumatori chiedono un'azione immediata. Entro il 22 dicembre, si attende l'adozione di un Piano regionale. Questo piano deve governare le liste d'attesa. Deve essere costruito sulle specificità della Valle d'Aosta. Non deve essere una mera ricezione formale delle indicazioni nazionali. La fonte di queste richieste è la nota congiunta.

Proposte per migliorare la sanità regionale

È necessario un piano straordinario per il personale sanitario. Questo piano deve essere accompagnato da un investimento regionale aggiuntivo. Tale investimento deve superare i vincoli nazionali di spesa. Si possono utilizzare le possibilità offerte dallo Statuto speciale. È fondamentale rendere attrattivo il lavoro sanitario nelle aree montane. L'attuazione di queste misure è indispensabile. Serve inoltre un monitoraggio pubblico e trasparente. Questo monitoraggio deve riguardare i tempi di attesa. Deve riguardare gli interventi messi in campo. È necessaria una verifica periodica nelle sedi istituzionali. La fonte di queste proposte è la nota di Cgil e Federconsumatori Valle d'Aosta.