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La Valle d'Aosta si prepara a disciplinare le concessioni idroelettriche con una nuova norma. Il testo, dopo modifiche, attende il parere del Consiglio Valle prima dell'approvazione governativa.

Nuova norma su concessioni idroelettriche

Una bozza di decreto legislativo è giunta al Consiglio Valle. Questo testo riguarda l'attuazione dello statuto speciale per le concessioni di derivazione d'acqua. La trasmissione è avvenuta dopo un annuncio del vicepremier Antonio Tajani. L'assemblea regionale dovrà ora esprimere il suo parere. Successivamente, il documento passerà al Consiglio dei Ministri per l'approvazione finale. Una precedente versione era già stata approvata nella legislatura passata. La commissione paritetica ha apportato delle modifiche al testo attuale.

Poteri della Regione in materia idroelettrica

La nuova normativa conferisce alla Regione poteri significativi. Potrà disciplinare le modalità di assegnazione delle concessioni. Sarà possibile definire la durata di tali concessioni. Verranno stabiliti i criteri per la determinazione dei canoni. Questi canoni sono relativi all'uso dei beni del demanio idrico. La norma prevede anche la valorizzazione di tali beni. Saranno valutati gli aspetti paesaggistici. Verrà considerato anche l'impatto ambientale delle derivazioni.

Modalità di assegnazione delle concessioni

Per le grandi derivazioni d'acqua a uso idroelettrico, la Regione avrà diverse opzioni. Potrà assegnare le concessioni a operatori economici. Sono incluse società a partecipazione pubblica, anche totale. L'assegnazione potrà avvenire tramite gare pubbliche. Saranno utilizzate procedure di evidenza pubblica. Si potrà procedere con società a capitale misto pubblico-privato. In questo caso, il socio privato sarà scelto con procedure pubbliche. Sono previste anche forme di partenariato pubblico-privato. Infine, è possibile l'affidamento a società a totale controllo pubblico. In caso di affidamento 'in house', la Regione motiverà qualificatamente il provvedimento di assegnazione.

Altra norma di attuazione approvata

In parallelo, la prima Commissione 'Istituzioni e Autonomia' ha dato parere favorevole. L'oggetto è uno schema di un'altra norma di attuazione dello Statuto speciale. Questa riguarda il coordinamento della finanza pubblica. Si parla anche di un sistema territoriale integrato. Il gruppo AdC si è astenuto. Il testo attribuisce alla Regione il ruolo di coordinamento della finanza pubblica. Questo coordinamento riguarderà l'intero sistema territoriale regionale della Valle d'Aosta. Il sistema include la Regione stessa. Comprende anche gli enti locali. Sono inclusi gli enti strumentali, le Usl e l'Università della Valle d'Aosta.