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La Regione Valle d'Aosta riceve una bozza di decreto per la gestione delle concessioni idroelettriche. Il Consiglio Valle dovrà esprimere un parere prima dell'approvazione governativa. La norma definisce modalità di assegnazione, durata e criteri per le concessioni.

Nuova norma su concessioni idroelettriche

Una bozza di decreto legislativo è giunta al Consiglio Valle. Questo testo riguarda l'attuazione dello statuto speciale per le concessioni di derivazione d'acqua. Il Ministro per gli affari regionali e le autonomie ha inviato il documento. L'assemblea regionale ora valuterà il testo. Seguirà l'approvazione del Consiglio dei Ministri. Una precedente versione era già stata approvata nella legislatura passata. La commissione paritetica ha apportato modifiche al testo attuale.

Competenze regionali e assegnazione concessioni

La nuova normativa conferisce alla Regione la facoltà di disciplinare diversi aspetti. Saranno definite le modalità di assegnazione delle concessioni. Verrà stabilita la loro durata. Saranno fissati i criteri per la determinazione dei canoni. Questi riguardano l'uso dei beni del demanio idrico. Si considereranno anche la valorizzazione di tali beni. Verranno valutati gli aspetti paesaggistici e l'impatto ambientale. Questi elementi saranno parte integrante delle decisioni.

Modalità di affidamento per grandi derivazioni

Per le grandi derivazioni d'acqua a uso idroelettrico, la Regione avrà ampie competenze. Potrà assegnare le concessioni a operatori economici. Questo include società a partecipazione pubblica, anche totale. L'assegnazione avverrà tramite gare pubbliche. Saranno ammesse società a capitale misto pubblico-privato. Il socio privato sarà selezionato con procedure di evidenza pubblica. Saranno possibili anche forme di partenariato pubblico-privato. Potranno essere coinvolte società a totale controllo pubblico. In caso di affidamento in house, la Regione motiverà la sua decisione. La motivazione dovrà essere qualificata e dettagliata.

Parere favorevole su altra norma di attuazione

Mentre si attende l'assegnazione del decreto legislativo, la prima Commissione 'Istituzioni e Autonomia' ha espresso parere favorevole. Questo riguarda uno schema di un'altra norma di attuazione dello Statuto speciale. L'unica astensione è arrivata dal gruppo AdC. La norma tratta del coordinamento della finanza pubblica. Riguarda anche il sistema territoriale integrato della Valle d'Aosta. Il testo attribuisce alla Regione un ruolo di coordinamento centrale. Questo coordinamento coprirà l'intera finanza pubblica regionale. Include Regione, enti locali e strumentali. Sono comprese anche le Usl e l'Università della Valle d'Aosta.