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La Valle d'Aosta unirà le sue fondazioni di ricerca scientifica in un unico centro. Il nuovo ente coordinerà competenze e promuoverà l'innovazione per lo sviluppo regionale.

Unificazione delle fondazioni di ricerca scientifica

La Valle d'Aosta si prepara a istituire un centro unificato dedicato alla ricerca scientifica. Questo progetto mira a integrare le fondazioni già attive sul territorio. Un disegno di legge approvato dalla giunta regionale definisce i passaggi per questa fusione.

Il nuovo organismo avrà il compito di coordinare le competenze scientifiche presenti. Dovrà anche valorizzare e sviluppare ulteriormente queste capacità. L'obiettivo è creare un polo di eccellenza per la ricerca.

Questo percorso strategico è delineato nel Defr 2023-2025. Dopo un'analisi interna all'assessorato alle attività produttive, il progetto ha preso forma concreta. Una società di consulenza ha supportato la fase di studio.

Percorso di studio e approvazione del progetto

Uno studio approfondito ha analizzato l'organizzazione dei centri di ricerca valdostani. Il documento, intitolato "Evoluzione organizzativa dei centri di ricerca scientifica operanti in Valle d'Aosta", è stato approvato dalla giunta regionale nell'aprile 2025. Questo ha segnato una tappa fondamentale.

Successivamente, ad agosto 2025, è stato istituito un tavolo tecnico. Questo gruppo di lavoro ha coinvolto le principali strutture regionali competenti. La collaborazione ha portato alla stesura del disegno di legge.

La fase di consultazione e studio ha coinvolto diversi attori chiave. L'obiettivo era definire la migliore struttura organizzativa. La redazione del disegno di legge è il risultato di questo processo collaborativo.

Fusione e nuove competenze del centro unificato

La fusione prevede l'incorporazione della Fondazione Clément Fillietroz da parte della Fondazione montagna sicura. La nuova entità manterrà la sua forma giuridica attuale. Cambierà denominazione per riflettere il suo nuovo ruolo di Centro unificato di ricerca scientifica.

Verrà definito un nuovo assetto organizzativo per ottimizzare le operazioni. Questo garantirà una gestione efficiente delle risorse e delle attività. La struttura sarà pensata per massimizzare l'impatto della ricerca.

Il centro unificato si occuperà di ricerca scientifica di base e applicata. Supporto ai progetti di innovazione è una delle attività principali. Sarà inoltre coinvolto nella partecipazione a bandi nazionali e internazionali.

Obiettivi strategici e benefici per la Valle d'Aosta

La divulgazione scientifica rientra tra i compiti del nuovo centro. L'assessore Luigi Bertschy ha sottolineato l'importanza di questa scelta. «La Regione compie una scelta chiara e strutturale a favore della ricerca scientifica», ha affermato.

La ricerca è vista come una leva fondamentale per lo sviluppo della Valle d'Aosta. L'obiettivo è consolidare le eccellenze esistenti. Si punta a superare le frammentazioni organizzative attuali. La creazione di un sistema più forte è prioritaria.

Il nuovo centro dovrà dialogare con i grandi network di ricerca. Dovrà attrarre nuove competenze e risorse. Questo porterà benefici all'intero territorio regionale. La collaborazione con enti esterni è fondamentale.

Focus su ambiente e montagna

L'assessore all'ambiente, Davide Sapinet, ha evidenziato il ruolo del centro per la montagna. «Il nuovo Centro potrà mettere a sistema professionalità e conoscenze già consolidate», ha spiegato. Il rafforzamento della capacità di osservazione è cruciale.

Particolare attenzione sarà dedicata ai fenomeni climatici e meteorologici in alta montagna. Saranno studiati gli effetti dei cambiamenti climatici sulla criosfera. L'evoluzione dei ghiacciai e i rischi legati a neve e valanghe saranno monitorati.

Queste attività produrranno strumenti concreti. Serviranno a supportare le decisioni regionali. L'adattamento ai cambiamenti climatici, la prevenzione dei dissesti e la sicurezza in ambiente montano sono priorità.