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La Flc Cgil Valle d'Aosta esprime pieno sostegno agli operatori di sostegno scolastico. La mobilitazione del 21 aprile mira a tutelare la dignità del lavoro e la qualità dell'istruzione pubblica. Si chiede un miglioramento contrattuale e un pieno riconoscimento professionale per garantire l'inclusione.

La scuola pubblica necessita di inclusione

La Flc Cgil della Valle d'Aosta ha manifestato un forte sostegno. La loro solidarietà va agli operatori di sostegno delle scuole locali. Questi lavoratori sono stati protagonisti di una mobilitazione avvenuta il 21 aprile. L'azione è stata definita una protesta giusta e necessaria. Il suo scopo è tutelare la dignità del lavoro. Si vuole anche preservare la qualità del sistema educativo.

La Cgil sottolinea come il sistema scolastico non sia frammentato. La solidarietà tra colleghi è vista come una risposta cruciale. Essa contrasta processi che minacciano l'istruzione pubblica. Le richieste alla base della mobilitazione sono considerate chiare e condivisibili.

Migliorare il contratto e la formazione

Tra le rivendicazioni principali vi è il miglioramento del contratto di lavoro. Questo dovrebbe valorizzare in modo concreto competenze e responsabilità. Si chiedono inoltre condizioni lavorative che permettano una piena realizzazione professionale ed economica. La formazione di qualità è un altro punto fondamentale. Dovrebbe essere strutturata e svolta durante l'orario di servizio. Il pieno riconoscimento professionale di figure essenziali per la scuola inclusiva è un obiettivo primario.

Il ruolo degli operatori di sostegno è considerato centrale. Essi garantiscono l'inclusione e pari opportunità. Assicurano il diritto allo studio per tutti gli studenti. Questi professionisti operano quotidianamente con competenza e dedizione. Spesso, però, affrontano condizioni di precarietà. Mancano inoltre adeguati riconoscimenti per il loro operato.

Difendere i principi costituzionali

La Cgil afferma che difendere chi rende possibile l'inclusione è fondamentale. Significa proteggere i principi costituzionali di uguaglianza. Si difende anche il diritto all'istruzione. La questione non riguarda solo stipendi o contratti. È in gioco la qualità dei servizi pubblici offerti alla cittadinanza.

Si osserva una tendenza a tagliare le spese nei settori più delicati. Tra questi figurano la scuola, la sanità e i servizi alla persona. Sostenere questa mobilitazione significa quindi difendere i diritti dei lavoratori. Significa anche investire nel futuro di una scuola pubblica. Una scuola che sia inclusiva e di alta qualità per tutti.