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Il Consiglio Valle ha respinto una mozione di Avs volta a introdurre maggiori restrizioni sulla caccia, in particolare per le specie più vulnerabili e sull'uso di munizioni al piombo. Le proposte sono state giudicate non necessarie dall'assessora Girod, che ha sottolineato come le attuali normative siano già basate su criteri scientifici.

Proposte di Avs per una caccia più sostenibile

La formazione politica Avs ha presentato una proposta di mozione al Consiglio Valle. L'obiettivo era quello di introdurre nuove regole per la caccia. Si chiedeva la sospensione o la limitazione delle attività venatorie per le specie considerate più a rischio. Inoltre, si richiedeva l'adozione immediata di misure più severe riguardo l'uso di munizioni contenenti piombo. Infine, Avs proponeva una riorganizzazione dei censimenti faunistici. Questi dovrebbero basarsi su criteri di terzietà e validazione scientifica.

La proposta di Avs mirava a garantire una maggiore tutela per le specie faunistiche. Si poneva l'accento sulla necessità di basare le decisioni in materia venatoria su dati scientifici concreti. L'intento era quello di proteggere gli animali più esposti agli effetti dei cambiamenti climatici.

La risposta dell'assessora Girod e il voto del Consiglio

L'assessora alle risorse naturali, Speranza Girod, ha replicato alle richieste di Avs. Ha affermato che gli impegni proposti sono già contemplati nel piano regionale faunistico-venatorio. Secondo l'assessora, le misure richieste non sarebbero quindi necessarie.

Girod ha inoltre spiegato che i piani di prelievo non seguono impostazioni ideologiche. Vengono invece definiti tramite modelli scientificamente validati. Questi modelli sono recepiti nelle linee guida del piano regionale. Tali linee guida hanno ricevuto il parere favorevole di ISPRA. Sono coerenti con la letteratura scientifica e con i Piani d'azione nazionali per le diverse specie.

La mozione presentata da Avs è stata respinta dal Consiglio Valle. Il voto ha visto 32 astensioni da parte dei consiglieri di UV, CA, FI, PD-FP, Lega VdA, La Renaissance, FdI, AdC. Solo tre voti favorevoli sono stati espressi da Avs. La maggioranza ha quindi ritenuto superflue le proposte avanzate dal gruppo.

Evidenze scientifiche e principi di precauzione

La capogruppo di Avs, Chiara Minelli, ha sottolineato l'importanza di basare le decisioni sulla caccia su solide evidenze scientifiche. Ha richiamato il principio di precauzione. Questo principio dovrebbe guidare le azioni a tutela delle specie più vulnerabili. In particolare, quelle maggiormente esposte ai cambiamenti climatici.

Minelli ha evidenziato la necessità di un approccio scientifico rigoroso. Questo per garantire la sostenibilità delle pratiche venatorie. La tutela della biodiversità è un tema centrale per il suo gruppo politico. Si ritiene che le attuali normative debbano essere rafforzate per rispondere alle sfide ambientali.

Nonostante le argomentazioni di Minelli, la maggioranza del Consiglio Valle ha confermato la propria posizione. Le attuali normative sono considerate adeguate. I piani di gestione faunistica sono già improntati a criteri scientifici. La proposta di Avs è stata quindi bocciata, senza trovare un ampio consenso tra gli altri gruppi consiliari.