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La Giunta regionale della Valle d'Aosta ha approvato il rendiconto finanziario per il 2025, registrando un avanzo di gestione di 268 milioni di euro. La sanità rappresenta la voce di spesa più consistente.

Approvato il rendiconto finanziario 2025

La Giunta regionale ha dato il via libera al rendiconto generale relativo all'esercizio finanziario 2025. Questo documento contabile, che evidenzia un avanzo di gestione disponibile pari a 268 milioni di euro, verrà ora sottoposto all'esame del Consiglio Valle per l'approvazione definitiva. Parallelamente, il rendiconto sarà trasmesso al Collegio dei revisori dei conti per ottenere il loro parere tecnico.

Il risultato di amministrazione complessivo ha raggiunto la cifra di quasi 462 milioni di euro. La destinazione specifica di questo avanzo di gestione sarà definita in un successivo provvedimento legislativo. Si tratta di una manovra di assestamento di bilancio che mira a rispondere alle necessità del territorio.

Priorità di spesa e investimenti futuri

L'assessore al bilancio, Mauro Baccega, ha sottolineato l'impegno del governo regionale. «Il Governo regionale», ha dichiarato Baccega, «è già impegnato nella definizione della manovra di assestamento di bilancio». L'obiettivo è quello di stanziare nuove risorse per gli investimenti. Questo permetterà, secondo l'assessore, di offrire «risposte concrete alle esigenze del territorio e della comunità valdostana».

Le entrate totali, escludendo le partite di giro, hanno raggiunto quota 1.772 milioni di euro. Si è registrata una crescita dell'1% rispetto all'anno precedente. Le previsioni di competenza definitive sono state pareggiate, attestandosi sui 3.091.410.798 euro.

Analisi delle spese correnti e in conto capitale

La spesa corrente ha inciso per il 75,69% sul bilancio totale. Questo dato rappresenta una diminuzione rispetto all'anno precedente, quando l'incidenza era del 79,78%. La spesa in conto capitale si è attestata al 18,69%. L'incidenza della spesa per l'incremento delle attività finanziarie è stata del 5,63%.

La tutela della Salute si conferma la principale voce di spesa, assorbendo il 22,46% del totale. Seguono l'istruzione e diritto allo studio con l'11,99%. Al terzo posto si trovano i trasporti e diritto alla mobilità, con il 10,73%. Altre voci significative includono lo sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell'ambiente (9,74%), le relazioni con le altre autonomie territoriali e locali (9,07%), le politiche giovanili, sport e tempo libero (7,2%) e i diritti sociali, politiche sociali e famiglia (5,21%).

Un indicatore positivo riguarda la tempestività dei pagamenti. Il dato registrato è di -14,53. Questo valore indica che, in media, le fatture vengono saldate con quasi 15 giorni di anticipo rispetto alla loro scadenza naturale. Ciò dimostra una gestione efficiente dei flussi di cassa e dei rapporti con i fornitori.