La Polizia di Stato in Valle d'Aosta ha registrato un aumento significativo di arresti e denunce nel corso del 2025. I dati, presentati durante la celebrazione del 174° anniversario della fondazione, evidenziano anche un incremento nei sequestri di stupefacenti.
Aumento delle attività repressive nel 2025
Nel corso del 2025, la Questura di Aosta ha visto un incremento delle operazioni di contrasto. Le persone arrestate dalla squadra mobile e dalle volanti sono state 75. Questo dato segna un aumento rispetto alle 63 persone fermate nell'anno precedente.
Anche il numero delle persone denunciate ha fatto registrare una crescita. Si è passati dalle 292 denunce del 2024 alle 396 del 2025. Questi numeri indicano un'intensificazione delle attività di controllo sul territorio.
Crescono i sequestri di droga
L'anno appena trascorso ha visto anche un notevole aumento nei sequestri di sostanze stupefacenti. I quantitativi complessivi sono passati da poco meno di due chili a circa nove chili.
Nello specifico, sono stati sequestrati un chilo e ottocento grammi di cocaina. Inoltre, sono stati recuperati quasi otto chili tra hashish e marijuana. Sono stati confiscati anche 11 grammi di droghe sintetiche.
Questi dati sono stati resi noti da Angela Cannavale, questora di Aosta. La sua comunicazione è avvenuta durante la cerimonia ufficiale per il 174° anniversario della fondazione della Polizia di Stato. L'evento si è tenuto presso il Palazzo regionale.
Misure di prevenzione e controllo
Nonostante l'aumento di alcune attività, si osserva una diminuzione degli avvisi orali. Questi sono passati da 80 a 66. Questo dato potrebbe suggerire un cambio di strategia o una minore necessità di tali misure preventive.
Parallelamente, si registra un aumento degli ammonimenti legati a casi di codice rosso e atti persecutori. Le denunce per questi reati sono salite da sette a 51. Questo dato evidenzia una maggiore attenzione verso le forme di violenza domestica e stalking.
Sono aumentati anche i provvedimenti di Daspo, passati da 4 a 8. In crescita anche i Dacur (Divieto di accesso alle aree urbane), che sono raddoppiati da 8 a 15. Questi strumenti servono a limitare la presenza di soggetti pericolosi in determinate aree.