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Stefano Aggravi, Presidente del Consiglio Valle, smentisce categoricamente l'occultamento doloso di documenti. La vicenda riguarda un parere sulla norma regionale che limita il cumulo dei mandati nella Giunta.

Nessun occultamento doloso di documenti

Il Presidente del Consiglio Valle, Stefano Aggravi, ha rilasciato una dichiarazione ufficiale. Ha negato con fermezza che documenti siano stati «dolosamente occultati». Ha sottolineato che la questione attuale non coinvolge l'attuale Ufficio di Presidenza.

La precisazione di Aggravi giunge in merito a notizie riguardanti un parere. Questo parere sarebbe stato prodotto dalla segreteria generale del Consiglio. Riguarda l'interpretazione di una norma regionale specifica. La norma in questione limita il cumulo dei mandati all'interno della Giunta.

Parere esterno richiesto per complessità

Aggravi ha ricordato che già nell'ottobre 2024, una richiesta era stata avanzata. Le Consigliere dell'allora gruppo PCP avevano sollevato la questione. Di fronte a una situazione complessa e delicata, i dirigenti competenti avevano agito. Avevano rappresentato all'Ufficio di Presidenza, guidato dall'allora Presidente Bertin, una necessità.

La necessità era quella di acquisire un parere esterno. Questo parere doveva essere «pro veritate». Doveva provenire da un legale o costituzionalista esperto. L'obiettivo era tutelare l'interesse esclusivo dell'istituzione.

Documento preliminare, non definitivo

Secondo il Presidente Aggravi, il documento citato nelle cronache non aveva un valore definitivo. Si trattava di una nota di analisi interna. Costituiva un passaggio preliminare. Il suo scopo era preparare la richiesta di un parere terzo. Questo parere doveva essere appunto «pro veritate».

La nota degli uffici, quindi, non era intesa come una conclusione. Serviva piuttosto come base di lavoro. Per poter poi richiedere un'opinione legale autorevole e completa. Questo per garantire una corretta applicazione della norma regionale.

Contesto normativo e istituzionale

La vicenda si inserisce nel dibattito sull'interpretazione di una norma regionale. Tale norma disciplina la possibilità di ricoprire contemporaneamente più incarichi. Nello specifico, riguarda il cumulo dei mandati nella Giunta regionale della Valle d'Aosta. La chiarezza interpretativa è fondamentale per la correttezza dell'azione amministrativa.

L'Ufficio di Presidenza e la segreteria generale svolgono un ruolo cruciale. Assicurano il rispetto delle leggi e dei regolamenti. La richiesta di pareri esterni qualificati è una prassi consolidata. Serve a dirimere questioni giuridiche complesse.

Tutela dell'istituzione

L'intervento del Presidente Aggravi mira a fare chiarezza. Vuole rassicurare sull'operato degli uffici. Sottolinea l'importanza di un processo trasparente. La ricerca di un parere «pro veritate» dimostra l'impegno a operare nel rispetto della legge. E a tutelare l'integrità dell'istituzione regionale.

La precisazione del Presidente Aggravi è volta a ristabilire la verità dei fatti. Evidenzia che non vi è stata alcuna intenzione di nascondere informazioni. La procedura seguita è stata quella di richiedere un approfondimento legale. Ciò è avvenuto per una questione di particolare rilevanza.

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