Cronaca

Processo al ladro picchiato dai cittadini ad Arnad

15 marzo 2026, 08:45 2 min di lettura
Processo al ladro picchiato dai cittadini ad Arnad Immagine generata con AI Aosta
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In aula il processo per furto ad Arnad

È iniziato presso il Tribunale di Aosta il processo a carico di Zef Lleshaj, 42enne di nazionalità albanese, imputato per furto in abitazione. L'uomo era stato arrestato lo scorso 5 dicembre ad Arnad, in Valle d'Aosta, dopo essere stato sorpreso mentre tentava di rubare in un'abitazione. L'arresto era avvenuto a seguito di un inseguimento e di una colluttazione con alcuni cittadini del posto che lo avevano bloccato e picchiato.

L'imputato, tuttavia, risulta attualmente irreperibile. Lleshaj era stato posto agli arresti domiciliari in una comunità del Canavese con braccialetto elettronico, ma è evaso prima dell'inizio del procedimento giudiziario. La sua assenza dall'aula ha caratterizzato la prima udienza.

La testimonianza dei Carabinieri

Durante l'udienza, è stato ascoltato il racconto di un vicebrigadiere dei Carabinieri della stazione di Gressoney-Saint-Jean, intervenuto sul posto la sera dell'arresto. Il militare ha descritto l'operazione di inseguimento dei due presunti ladri, uno dei quali, Lleshaj, era stato bloccato da una trentina di cittadini armati di bastoni e attrezzi da lavoro. «Quando siamo arrivati lo stavano tenendo fermo e lui si divincolava tantissimo», ha dichiarato il carabiniere, confermando l'intervento dei civili per bloccare l'uomo.

La refurtiva, recuperata dai Carabinieri addosso a Lleshaj, comprendeva gioielli, 500 euro in contanti e attrezzi da scasso. La merce rubata, del valore di circa cinquemila euro, è stata restituita ai legittimi proprietari. Il difensore dell'imputato, l'avvocato Carlo Alberto La Neve, ha evidenziato le gravi lesioni riportate dal suo assistito durante il pestaggio, tra cui una ferita all'addome e la frattura del bacino, causate probabilmente da un piccone.

Indagini e sviluppi futuri

Le indagini dei Carabinieri proseguono nel tentativo di identificare i cittadini che hanno partecipato all'arresto e al pestaggio di Lleshaj. La Procura non è riuscita a raccogliere elementi sufficienti per procedere nei loro confronti. La condizione di irreperibilità dell'imputato rende più complessa la ricostruzione completa dei fatti.

Il processo è stato rinviato al prossimo 28 aprile, data in cui verranno ascoltati ulteriori testimoni. La vicenda solleva interrogativi sulla legittimità dell'intervento dei cittadini e sulla risposta delle forze dell'ordine di fronte a episodi di criminalità diffusa.

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