Ladro picchiato da cittadini ad Arnad: inizia il processo
Furto e Inseguimento ad Arnad
Il Tribunale di Aosta ha dato il via al processo nei confronti di Zef Lleshaj, 42enne di origine albanese, accusato di furto in abitazione. L'uomo era stato arrestato lo scorso 5 dicembre ad Arnad, in Valle d'Aosta, dopo essere stato sorpreso da alcuni cittadini mentre tentava la fuga a seguito di un furto in una villa. L'episodio si era concluso con l'uomo bloccato e malmenato dai residenti.
Attualmente, Lleshaj risulta irreperibile, essendo evaso dagli arresti domiciliari a cui era stato sottoposto in una comunità. La sua assenza dall'aula giudiziaria non ha impedito l'avvio del procedimento penale, che mira a chiarire le dinamiche dell'accaduto e le responsabilità dell'imputato.
Testimonianze e Refurtiva
Durante la prima udienza, è stata ascoltata la testimonianza di un vicebrigadiere dei Carabinieri intervenuto sul posto. Il militare ha ricostruito l'operazione di inseguimento e cattura, descrivendo come i cittadini, armati di bastoni e attrezzi da lavoro, avessero circondato l'uomo. I Carabinieri hanno proceduto all'arresto, mettendo in sicurezza l'individuo che si divincolava e presentava tracce di sangue sui guanti.
Durante la perquisizione, condotta inizialmente sul posto e poi approfondita, sono stati recuperati la refurtiva e attrezzi da scasso. Tra gli oggetti sottratti figuravano orologi, bracciali, collane, anelli, uno smartphone e un portafoglio contenente 500 euro in contanti. La refurtiva è stata successivamente restituita al legittimo proprietario.
Contesto e Sviluppi del Processo
Le chiamate alla centrale operativa del pomeriggio avevano già segnalato tentativi di furto nella zona di Arnad, spingendo le forze dell'ordine a intensificare la vigilanza. L'avvocato difensore dell'imputato, Carlo Alberto La Neve, ha evidenziato come i referti medici descrivano lesioni significative riportate da Lleshaj, tra cui una ferita all'addome e la frattura del bacino, attribuite ai colpi ricevuti durante la colluttazione con i cittadini. L'avvocato ha inoltre sottolineato la presenza di una vera e propria «ronda» di residenti, alimentata da precedenti furti, che cercavano una forma di «giustizia fai da te».
Il processo proseguirà il prossimo 28 aprile, con l'audizione di ulteriori testimoni. Le indagini sono ancora in corso per identificare i cittadini che hanno partecipato all'inseguimento e al pestaggio, un aspetto che potrebbe ulteriormente complicare il quadro processuale, soprattutto data l'irreperibilità dell'imputato.
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