Giuseppe Argirò, amministratore delegato di Cva, risponde alle critiche del consigliere regionale Aurelio Marguerettaz. Argirò annuncia azioni legali per tutelare la propria immagine e contesta dati finanziari errati.
Critiche alla gestione Cva
L'operato ispettivo del consigliere regionale Aurelio Marguerettaz è legittimo. Tuttavia, quando queste azioni superano i limiti fisiologici, si entra in una fase patologica. Questo ha determinato un condizionamento significativo della gestione aziendale. Lo testimoniano i verbali del consiglio di amministrazione.
L'amministratore delegato della società regionale Cva, Giuseppe Argirò, interviene in merito. Lo fa in un'intervista alla Tgr Valle d'Aosta. Le sue dichiarazioni rispondono alle affermazioni di Marguerettaz, capogruppo dell'Union valdotaine.
Minacce e tutela dell'immagine
Argirò non accetta le velate minacce. Riferendosi alle parole del consigliere, che ipotizzava pagamenti futuri, dichiara: «Io effettivamente queste velate minacce non le accetto». Annuncia azioni legali nelle sedi opportune. L'obiettivo è tutelare la propria immagine. Valuterà anche eventuali violazioni di legge passate.
«Prenderò l'iniziativa certamente nelle sedi più opportune», ha affermato Argirò. La sua intenzione è tutelare la propria immagine. Intende anche verificare eventuali violazioni di legge. Queste potrebbero riguardare attività svolte negli anni precedenti.
Dati finanziari contestati
Argirò contesta l'affermazione di Marguerettaz riguardo un debito di oltre 1 miliardo di euro. «Ritengo che affermare in televisione che la società ha un grande debito di oltre 1 miliardo possa costituire un grave danno», ha spiegato. Questo dato è errato e dannoso per chi si relaziona con la società.
Il dato corretto, approvato dal consiglio di amministrazione il 19 giugno, mostra una posizione finanziaria netta di 397 milioni di euro. «Il dato, ancora approvato dal consiglio amministrazione al 19 giugno, riportava una posizione finanziaria netta pari a 397 milioni di euro», ha precisato.
Solidità finanziaria della Cva
Argirò ricorda l'importanza dei parametri di valutazione della solidità aziendale. «Quello è il parametro di valutazione della solidità di un'azienda», sottolinea. In rapporto al margine operativo lordo, la Cva risulta la utility più solida in Italia. Questo dato conferma la robustezza finanziaria della società.
«Ci rende la utility in assoluto più solida in Italia», ha aggiunto. La sua dichiarazione mira a rassicurare gli stakeholder sulla salute finanziaria dell'azienda. Sottolinea la sua posizione di leadership nel settore.
Ricandidatura e lavoro svolto
L'amministratore delegato conferma la propria ricandidatura. Desidera completare il lavoro intrapreso. «Certamente mi sono ricandidato e vorrei avere l'onore di poter completare l'importante lavoro che abbiamo fatto», ha dichiarato. Questo lavoro è stato recentemente riconosciuto dalla relazione della Corte dei Conti.
La relazione della Corte dei Conti ha evidenziato l'importanza del lavoro della Cva per il sistema regionale. La società rappresenta un patrimonio per tutti i cittadini valdostani. «Testimoniato peraltro di recente dalla relazione della corte dei Conti», ha aggiunto.
Rapporti con le istituzioni
Argirò attribuisce il problema non alla politica in generale, ma ai singoli. «Il problema come sempre è dei singoli», afferma. Ringrazia le amministrazioni che si sono succedute. Menziona quelle del presidente Lavevaz e del presidente Testolin. Esprime gratitudine anche alla maggioranza dei rappresentanti del Consiglio regionale.
Con questi ultimi, il rapporto è sempre stato di profondo rispetto. «Colgo l'occasione in questa sede per ringraziare le amministrazioni che si sono succedute», ha concluso. Sottolinea la collaborazione positiva con le diverse componenti istituzionali.