Il sindacato Savt Industrie critica la decisione unilaterale dell'azienda di disdire il contratto integrativo, temendo ripercussioni sui lavoratori. L'adesione allo sciopero del 7 luglio è confermata.
Preoccupazione per disdetta contratto integrativo
Il Direttivo del Savt Industrie ha espresso forte preoccupazione. La riunione è avvenuta dopo la disdetta del Contratto integrativo aziendale. L'azienda ha preso questa decisione in modo unilaterale. Tale mossa è stata ritenuta inattesa sia dai lavoratori sia dalle organizzazioni sindacali. La tempistica è particolarmente critica, avvenendo con il nuovo assetto aziendale.
Il Savt Industrie ricorda altri accordi già disdettati. Questi riguardavano la gestione sindacale e l'agibilità. Erano coinvolte anche la Rappresentanza sindacale unitaria (Rsu) e i Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (Rls). Anche i componenti del direttivo sono stati toccati da queste decisioni.
Aumento tensioni nello stabilimento di Aosta
La disdetta unilaterale degli accordi aziendali è un atto preoccupante. Questo gesto rischia di aumentare le tensioni. La situazione è già difficile per lo stabilimento di Aosta. Coinvolge tutti i lavoratori dello stabilimento.
Queste sono le dichiarazioni di Zeno Pucci, segretario del Savt Industrie. La sua analisi sottolinea il potenziale impatto negativo delle decisioni aziendali. La situazione attuale richiede cautela e dialogo.
La posizione assunta da Cogne Acciai Speciali aggrava le criticità esistenti. La crisi internazionale dell'acciaio ha già impattato il settore. Si aggiunge il rallentamento produttivo dello stabilimento siderurgico di Aosta. Questo scenario rende le decisioni aziendali ancora più delicate.
Adesione allo sciopero del 7 luglio
Per queste ragioni, il Savt Industrie ha deciso di aderire allo sciopero. La mobilitazione è di otto ore. È stata proclamata da Fim, Fiom e Uilm. L'appuntamento è per martedì 7 luglio 2026. I lavoratori si riuniranno in presidio. Il luogo scelto è via Paravera, davanti alla palazzina della direzione della Cogne. L'inizio è previsto per le ore 9.
Il sindacato ribadisce un principio fondamentale. Le decisioni prese dall'Azienda non devono ricadere sui lavoratori. Non devono tradursi in penalizzazioni economiche. Questo messaggio è chiaro e diretto. La tutela dei lavoratori è prioritaria.
La disdetta del contratto integrativo aziendale da parte di Cogne Acciai Speciali solleva interrogativi. La decisione unilaterale preoccupa i sindacati e i lavoratori. Le conseguenze potrebbero essere significative per il futuro dello stabilimento di Aosta. La mobilitazione del 7 luglio mira a sensibilizzare l'azienda.
Il sindacato sottolinea l'importanza del dialogo sociale. Le scelte aziendali devono considerare l'impatto sui dipendenti. Le organizzazioni sindacali chiedono un ripensamento delle decisioni. La volontà è di trovare soluzioni condivise. Questo per garantire stabilità e serenità ai lavoratori.
La crisi del settore siderurgico è un fattore esterno. Tuttavia, le risposte interne devono essere gestite con responsabilità. Il Savt Industrie si pone come garante dei diritti dei lavoratori. La protesta è un mezzo per far sentire la propria voce. Si spera in un confronto costruttivo.