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Le gallerie Signayes e Sorreley sulla A5 saranno chiuse per un anno a partire dal 12 giugno 2026. I sindaci locali esprimono forte preoccupazione per le ripercussioni sul territorio e sul turismo, giudicando le spiegazioni ricevute insufficienti.

Chiusura prolungata per manutenzione gallerie

Le gallerie di Signayes e Sorreley subiranno una chiusura totale. Questi tunnel sono un collegamento vitale tra l'autostrada A5 e la statale 27. La chiusura durerà per un intero anno. Inizierà il 12 giugno 2026. Terminerà il 30 giugno 2027. I lavori previsti sono di manutenzione straordinaria. La decisione è emersa durante una riunione del Comitato operativo per la viabilità della Valle d'Aosta. L'incontro si è svolto presso il Palazzo Regionale.

Alla riunione hanno partecipato figure istituzionali di rilievo. Presenti il presidente della Regione e rappresentanti delle forze dell'ordine. C'erano anche i vertici della società Sav e di Anas. Hanno partecipato anche i sindaci dei comuni direttamente interessati dalla chiusura.

Preoccupazioni dei sindaci per impatti sul territorio

Il presidente della Regione, Renzo Testolin, ha definito l'incontro una «riunione tecnica». Ha spiegato che sono state comunicate le date precise per la chiusura. La chiusura sarà «totale», ha confermato, con lavori che proseguiranno «giorno e notte». L'obiettivo è massimizzare i tempi di realizzazione degli interventi. Il sindaco di Aosta, Raffaele Rocco, ha espresso «grande preoccupazione».

«Abbiamo preso atto della situazione», ha dichiarato Rocco. La Sav ha ribadito la necessità di procedere con la chiusura annuale. Il sindaco ha sottolineato le «diverse criticità» che potrebbero emergere sul territorio. È stato preso un impegno dalla Protezione Civile. Studieranno gli impatti e le possibili mitigazioni. Tuttavia, Rocco ha giudicato le spiegazioni ricevute «carenti».

Criticità e impatto sul turismo

Gabriel Diémoz, presidente dell'Unité Grand Combin, ha aggiunto la sua voce. «Capiamo che se ci sono degli interventi da fare vadano fatti», ha affermato. Il problema principale risiede nella tempistica. «Ci ritroviamo all'ultimo momento», ha lamentato Diémoz.

Il cantiere dovrà essere completato entro il 30 giugno del prossimo anno. È necessario mitigare gli impatti negativi sul territorio. Tra le preoccupazioni sollevate, vi è anche la possibilità che la chiusura possa influire negativamente sugli afflussi turistici. Questo aspetto è particolarmente sentito in una regione che dipende fortemente dal turismo.

Dettagli tecnici e future azioni

La chiusura delle gallerie Signayes e Sorreley rappresenta una sfida logistica significativa. La comunicazione delle date e delle modalità operative è stata puntuale da parte di Sav. Tuttavia, la percezione dei sindaci è che le informazioni fornite non siano sufficienti a comprendere appieno le conseguenze. La necessità di un intervento di manutenzione straordinaria è riconosciuta. Ma la durata e il momento della chiusura sollevano interrogativi importanti.

L'impegno della Protezione Civile nello studio degli impatti è un passo avanti. Sarà fondamentale monitorare attentamente la situazione. Si dovranno valutare le soluzioni per ridurre al minimo i disagi per i residenti e per le attività economiche. La gestione della viabilità alternativa sarà cruciale. La comunicazione trasparente e continua con gli enti locali e i cittadini sarà essenziale nei prossimi mesi.

La chiusura prolungata potrebbe avere ripercussioni anche sulla mobilità quotidiana. Pendolari e residenti dovranno adattarsi a percorsi alternativi. La durata dei tempi di percorrenza potrebbe aumentare considerevolmente. Questo aspetto necessita di un'attenta pianificazione da parte delle autorità competenti. La collaborazione tra Sav, Anas e le amministrazioni locali sarà determinante per superare questa fase.

Le autorità regionali e i sindaci dovranno lavorare insieme. L'obiettivo è trovare soluzioni efficaci. Si dovranno mitigare gli effetti negativi della chiusura. La priorità resta garantire la sicurezza e la funzionalità delle infrastrutture. Allo stesso tempo, è necessario salvaguardare l'economia locale e la qualità della vita dei cittadini. La gestione di questa emergenza richiederà coordinamento e flessibilità.

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