La rassegna culturale "Longitudes" ritorna ad Aosta con un programma ricco di dieci appuntamenti. Eventi, documentari e incontri esploreranno temi come identità, conflitti e tecnologie, offrendo spunti di riflessione sulla contemporaneità.
Identità e trasformazioni nel presente
La seconda edizione di "Longitudes – Rotte culturali per orientarsi nel presente" animerà Aosta dal 14 novembre 2026 al 27 gennaio 2027. L'evento, organizzato da Long Neck Doc ETS, proporrà dieci appuntamenti. Saranno presentati spettacoli, incontri con ospiti di rilievo e sei documentari selezionati da Mondovisioni. Quest'ultimo è un ciclo curato da CineAgenzia e dal settimanale Internazionale.
Il cuore della rassegna è l'analisi delle trasformazioni sociali, culturali e politiche del nostro tempo. Il programma affronterà temi centrali come l'identità e l'appartenenza. Si discuterà di equilibri geopolitici e conflitti internazionali. Verranno trattate anche le disuguaglianze e la violenza di genere. Un focus particolare sarà dedicato alla tutela dei diritti. Infine, si esplorerà il crescente impatto delle tecnologie digitali.
Queste questioni globali, sebbene distanti, hanno ripercussioni dirette sulla vita di ciascuno. "Longitudes" le indaga attraverso esperienze concrete e testimonianze. L'obiettivo è offrire analisi approfondite, senza tralasciare la complessità degli argomenti trattati.
Multidisciplinarietà e legame con il territorio
Un tratto distintivo di "Longitudes" è la sua natura multidisciplinare. Le storie presentate, sia dal vivo che attraverso film e libri, si affiancano a momenti di approfondimento critico. Questo approccio mira a stimolare una riflessione sul presente. Permette inoltre di connettere contesti apparentemente distanti tra loro.
La rassegna conferma il suo forte legame con la Valle d’Aosta. Coinvolge attivamente istituzioni locali, associazioni e operatori culturali del territorio. Particolare attenzione è rivolta alle giovani generazioni. Tuttavia, la proposta è pensata per essere inclusiva e aperta a pubblici di tutte le età. L'intento è promuovere il pensiero critico e l'autonomia di giudizio. Si favorisce così il confronto tra sensibilità ed esperienze diverse.
Alessandro Stevanon, direttore artistico della rassegna, sottolinea: «Con "Longitudes" vogliamo partire dalle storie che attraversano il mondo per affrontare questioni che, pur sembrando lontane, incidono sulla nostra quotidianità». Ha aggiunto: «Abbiamo costruito un programma che vuole suscitare domande, stimolare curiosità e favorire il confronto».
Stevanon evidenzia anche l'importanza della collaborazione locale: «Fondamentale è il coinvolgimento delle associazioni e delle realtà del territorio, che contribuiscono a mettere in relazione i grandi temi del presente con la nostra comunità». Conclude: «L’obiettivo è rendere "Longitudes" uno spazio culturale aperto e partecipato, dove il pubblico non sia soltanto spettatore, ma parte attiva del dialogo».
L'organizzazione è a cura di Long Neck Doc ETS. L'evento gode del sostegno dell'Assessorato Istruzione, Cultura e Politiche identitarie della Regione. È inoltre patrocinato dal Comune di Aosta. Collaborano all'iniziativa Plus Aosta, Alpissima Mountain Hotels, Fondation Émile Chanoux e Fondazione Film Commission Vallée d’Aoste.
L'assessore alla Cultura Erik Lavevaz commenta: «Di "Longitudes" apprezziamo lo spirito multidisciplinare e la volontà di moltiplicare i punti di vista sul presente». Aggiunge: «È un modo interessante per portare in Valle d’Aosta spunti complementari, con collaborazioni di qualità».
Lavevaz conclude: «Uno spazio per riflettere anche sulle nostre identità, sulle quali dobbiamo riflettere per evitare che ci sfuggano via o siano vittime delle semplificazioni di una comunicazione sempre più veloce e approssimativa».
Il programma nel dettaglio
L'edizione si apre sabato 14 novembre alle 20:30 presso Plus Aosta con Vatra Tour. Sarà un viaggio tra danze, musiche e tradizioni di Romania e Moldova. Il gruppo Grupul Vatra, scuola di danze popolari romene fondata a Torino nel 2011, festeggia i suoi quindici anni con un tour in otto città.
In scena si esibiranno l'Ansamblul Vatra e l'Ansamblul Mugurel, con la partecipazione di bambini, giovani e adulti. Tra le coreografie proposte ci sarà il Călușul oltenesc, legato al rituale del Căluș, patrimonio immateriale UNESCO. Non mancherà un omaggio alla Pizzica e alla Tammurriata del Sud Italia. L'evento vedrà la partecipazione di Marco Vigna, direttore del gruppo folkloristico La Clicca di Aosta.
Sabato 21 novembre alle 18:30, sempre a Plus Aosta, si terrà la presentazione del romanzo d'esordio «Una testa piena di ricci» della giornalista Raffaella Case. La protagonista, Zhenga, dodicenne milanese con madre italiana e padre ruandese, intraprende un viaggio alla ricerca delle sue origini paterne. Questo percorso la porterà a riconsiderare la sua identità e la sua famiglia. L'autrice dialogherà con Alessia Galletta. L'incontro è in collaborazione con la Libreria BrivioDue.
Venerdì 4 dicembre alle 19:00, presso Plus Aosta, si terrà l'evento «Dal South Bronx al mondo. L’Hip Hop tra identità, comunità e riscatto». Il musicologo Claudio Biazzetti e il dj Marzio Fachin ripercorreranno la storia dell'hip hop. Nato negli anni Settanta nel Bronx, questo genere musicale è emerso dalle comunità afroamericane e latinoamericane. Si esploreranno le sue evoluzioni, dalle feste di quartiere al rap, dalla breakdance ai graffiti, fino alla formazione di nuove identità e comunità. A seguire, un dj set intitolato «Birrette e dischini». Durante la serata è previsto un aperitivo gratuito con birra, fino a esaurimento scorte.
Venerdì 18 dicembre alle 18:00, il Salone ducale del Comune di Aosta, in piazza Chanoux, ospiterà l'incontro «Geopolitica: la chiave del presente». Interverranno Gilles Gressani, direttore della rivista europea Le Grand Continent e docente a Sciences Po, e Alessandra Tognonato, console generale d’Italia a Ho Chi Minh City. La conversazione sarà moderata da Luciano Caveri, presidente della Fondation Émile Chanoux.
L'incontro intreccerà analisi geopolitica ed esperienza diplomatica, con un focus particolare sul Vietnam e sul Sud-Est asiatico. Si discuterà delle ricadute delle decisioni globali sui territori, con un riferimento anche alla Valle d’Aosta. Verrà presentato il Corso di geopolitica per i licei valdostani, un percorso formativo dedicato alla comprensione delle dinamiche internazionali. Chiara Thiébat, docente e referente per le attività culturali del Club per l’Unesco di Aosta, ne illustrerà obiettivi e contenuti.
I documentari di Mondovisioni
A gennaio, "Longitudes" si sposterà nella sala Scott Fitzgerald dell’Hotel Duca d’Aosta, in piazza Narbonne. Qui verranno proiettati sei documentari del ciclo Mondovisioni – I documentari di Internazionale 2026–2027. Ogni proiezione sarà preceduta da un momento di confronto sui temi trattati nel film. Si discuterà con realtà locali, davanti a una bevanda calda offerta.
Venerdì 8 gennaio alle 18:30 apre il ciclo la proiezione di «First They Came For My College» di Patrick Bresnan. Il film documenta la situazione del New College of Florida, università pubblica al centro di interventi politici. Vengono raccontate nuove nomine, pressioni ideologiche e restrizioni attraverso le voci di studenti, docenti e della redazione del giornale universitario. L'incontro vedrà la partecipazione di Arcigay Queer VdA André Zanotto e del Centre Nous – Centro antidiscriminazioni Valle d’Aosta.
Mercoledì 13 gennaio alle 18:30 sarà proiettato «Filthy». L'attrice e autrice spagnola Bàrbara Mestanza, co-regista del film, racconta la sua esperienza di abuso sessuale. Il documentario esplora il percorso di elaborazione, denuncia e ricerca di giustizia. Interroga i modelli di mascolinità e i meccanismi culturali che favoriscono il silenzio. L'incontro si svolgerà in collaborazione con Dora – Donne in Valle d’Aosta.
Venerdì 15 gennaio alle 18:30 sarà la volta di «Techplomacy» di Susanne Kovács. Il film segue Anne Marie Engtoft Meldgaard, ambasciatrice danese per la tecnologia. Si esplora il suo lavoro dalla Silicon Valley ai negoziati internazionali. Il confronto con le grandi aziende tech riguarda diritti digitali, trasparenza e responsabilità. Si analizzano le sfide che intelligenza artificiale e governo dei dati pongono alla democrazia. L'incontro è in collaborazione con Aivda e AostaSera.it.