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Un ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale ha fermato l'avvio dei lavori per il nuovo ospedale Parini ad Aosta. La Société Infrastructures Valdôtaines (Siv) ha comunicato il rinvio delle attività, con il giudizio di merito previsto per l'autunno.

Nuovo ospedale Parini: cantiere fermo per ricorso

L'apertura del cantiere per il nuovo ospedale regionale di Aosta è stata posticipata. Inizialmente prevista per gennaio e poi rinviata a giugno, l'avvio dei lavori subisce ora un'interruzione. La causa è un ricorso presentato al Tar.

La notizia è stata diffusa dalla Société Infrastructures Valdôtaines (Siv). Questa è la società pubblica responsabile della realizzazione dell'importante opera sanitaria.

A presentare il ricorso, accompagnato da una richiesta di sospensiva, è stata la società Consorzio Stabile Eteria Scarl. Questa impresa si era classificata seconda nella procedura di gara.

Il ricorso è rivolto contro l'aggiudicazione dei lavori al raggruppamento formato da CMC Ravenna spa, Guastamacchia spa e Strever spa.

Sospensiva Tar e conseguenze sui tempi di consegna

La Siv ha spiegato le conseguenze di questa situazione. «La circostanza riferita porterà a procrastinare i termini per la consegna dei lavori», ha dichiarato la società.

I lavori erano già stati programmati per iniziare a metà giugno. Questo era stato stabilito in accordo con il raggruppamento temporaneo d'imprese (Rti) che si era aggiudicato l'appalto.

La società ipotizza che la richiesta di sospensiva possa essere esaminata già nel mese di luglio. Tuttavia, il giudizio di merito, ovvero la decisione definitiva sulla questione, è atteso solo per il prossimo autunno.

Dettagli sull'appalto interessato dal ricorso

L'appalto oggetto del ricorso riguarda una parte specifica del progetto complessivo. Si tratta del quarto lotto della fase 3 del nuovo ospedale.

Questo lotto include la costruzione del nuovo ospedale per acuti. Comprende anche la realizzazione dell'Hospital Street, una nuova arteria stradale dedicata, e dei nuovi parcheggi a servizio della struttura sanitaria.

La decisione del Tar avrà quindi un impatto diretto sulla progressione di queste opere fondamentali per il futuro dell'assistenza sanitaria regionale.