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La parata Aosta Pride 2026, intitolata 'A cresta alta', ha preso il via con la partecipazione di circa mille persone. L'evento, che attraversa il centro cittadino, mira a promuovere l'inclusione e il riconoscimento dei diritti per la comunità LGBTQ+.

Inizia la parata per i diritti LGBTQ+

La manifestazione Aosta Pride 2026 ha preso il via nel pomeriggio. Il corteo, intitolato 'A cresta alta', è partito dall'Arco d'Augusto. Un migliaio di persone hanno iniziato la marcia. Delegazioni sono giunte da diverse regioni italiane. Presenti anche partecipanti dalla vicina Svizzera.

Il corteo è stato aperto da importanti figure istituzionali. La vicesindaca di Aosta, Valeria Fadda, ha partecipato. Anche la consigliera regionale Clotilde Forcellati era presente. La conduzione dell'evento è stata affidata a Cristy McBacon.

Percorso e messaggio di inclusione

Il percorso della parata si snoda nel cuore della città. Attraversa le vie principali del centro. La manifestazione passerà anche per la centrale piazza Chanoux. Il punto di arrivo è il Jardin de l'Autonomie. Lì si trova la sede dell'Università della Valle d'Aosta.

Natascia Maesi, presidente nazionale di Arcigay, ha sottolineato l'importanza dell'evento. Ha dichiarato: «Viviamo un momento in cui abbiamo sempre più bisogno di diritti». Ha aggiunto che «il pride non è della comunità LGBTQ+, ma è di tutti». La sua dichiarazione evidenzia il carattere universale della lotta per i diritti. «Appartiene alle persone che attraversano i nostri spazi, alle persone alleate tutti i giorni dell'anno, non soltanto in questa occasione», ha proseguito Maesi. L'obiettivo è «sentirci una parte del mondo e non un mondo a parte».

Organizzazione e patrocini

Il comitato organizzatore riunisce diverse realtà associative. Tra queste spicca Arcigay Queer VdA André Zanotto, in qualità di capofila. Collaborano anche Aiace VdA, Anpi VdA, Arci Valle d'Aosta, Cgil Valle d'Aosta e Palinodie. Questo dimostra un ampio fronte di sostegno all'iniziativa.

L'evento gode di importanti patrocini istituzionali. Il Comune di Aosta ha concesso il suo patrocinio. Anche il consorzio degli enti locali sostiene la manifestazione. L'Università della Valle d'Aosta è anch'essa tra i patrocinatori. Questo sottolinea il valore sociale e culturale dell'Aosta Pride 2026.