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Un cortometraggio diretto da Chiara Zoja riporta alla luce la figura di Aurora Vuillerminaz, partigiana uccisa a 22 anni. Il film esplora il suo ultimo viaggio e i valori della Resistenza.

La storia della partigiana Lola

Aurora Vuillerminaz, conosciuta con il nome di battaglia Lola, perse la vita a soli 22 anni. Fu uccisa dai fascisti il 16 ottobre 1944. Stava tentando di guidare un gruppo di persone in fuga verso la Valle di Cogne. La sua cattura e successiva fucilazione le impedirono di raggiungere la meta. Scelse il silenzio di fronte ai suoi aguzzini, un atto di coraggio che le costò la vita.

Nonostante la giovane età e la tragica fine, il suo ricordo persiste. Aosta le ha dedicato una strada nel quartiere Cogne. Ora, la sua memoria è celebrata anche attraverso un cortometraggio intitolato “Prima dell’Aurora”. La regista Chiara Zoja, alla stessa età di Aurora al momento della morte, ha voluto mantenere vivo il suo lascito. Libertà, coraggio e amore sono i valori centrali del suo lavoro.

Il cortometraggio "Prima dell'Aurora"

La decisione di realizzare un film su Lola è maturata circa due anni fa. Chiara Zoja cercava un soggetto sulla Resistenza. La vicenda di Aurora Vuillerminaz la colpì profondamente. La coincidenza della loro età fu il primo elemento di connessione. Approfondì la storia grazie al supporto dell'ANPI e dell'Istituto storico della Resistenza.

«Cosa significa fare Resistenza oggi?» Questa domanda guida il racconto. La regista sentiva l'attualità dei valori incarnati da Aurora. Sentiva un legame profondo con la ragazza uccisa 80 anni prima. Il cortometraggio ricostruisce l'ultimo percorso della staffetta partigiana. Utilizza un mix di voci, immagini e animazioni. Vengono mostrati luoghi significativi come la Conca di By e il cimitero di Villeneuve.

L'ultimo viaggio e la memoria

La cattura e l'esecuzione avvennero a Villeneuve. Tuttavia, Chiara Zoja ha scelto di concludere la narrazione a Cogne. Questo per dare un senso di arrivo, come se Aurora avesse raggiunto la destinazione. Nonostante gli interrogatori brutali, Lola non rivelò alcuna informazione. Fu un partigiano sopravvissuto a raccontare la sua storia.

Le sue memorie, contenute in un diario, hanno permesso di tramandare la vicenda. Il film integra materiali d'archivio con parti animate. Queste animazioni danno nuova vita a immagini e documenti d'epoca. Le voci di quattro donne, legate in qualche modo a Lola o alla sua storia, completano il racconto. Tra queste, la geografa Cecilia Lazzarotto, la storica Silvia De Gattis, la scrittrice Sofia Cossard e l'artista Barbara Tutino.

Presentazione e futuro del film

Il cortometraggio “Prima dell’Aurora” ha vinto il concorso di idee “Match & Catch”. È stato promosso da Film Commission Vallée d’Aoste. La produzione è della casa valdostana l’Eubage. La prima proiezione è avvenuta il 25 aprile, giorno della Festa della Liberazione, al Trento Film Festival. La regista ha sottolineato l'importanza di questa data.

Tuttavia, auspica che il ricordo di Lola non sia confinato a una singola giornata. Sono in programma altre proiezioni. L'obiettivo è portare il film anche in Valle d’Aosta. Chiara Zoja è entusiasta di poterlo presentare oltre i confini regionali. Il suo lavoro intende mantenere viva la memoria di chi ha lottato per la libertà.

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