Condividi

La Confcommercio della Valle d'Aosta chiede ad Aosta un potenziamento della sicurezza urbana. Le proposte includono un aumento della presenza delle forze dell'ordine e un miglioramento dell'illuminazione pubblica. Si valuta anche il supporto dell'Esercito per compiti di presidio.

Aumentare la presenza delle forze dell'ordine

La sicurezza ad Aosta è al centro delle preoccupazioni di Confcommercio. L'associazione di categoria sollecita un intervento concreto per migliorare la situazione. La richiesta principale riguarda un incremento della visibilità e dell'operatività delle forze dell'ordine sul territorio. L'obiettivo è quello di disincentivare comportamenti illeciti e garantire una maggiore tranquillità ai cittadini e ai commercianti.

Francesco Napoli, presidente della Federazione moda Confcommercio VdA, ha espresso chiaramente le esigenze. «Occorrono una maggiore presenza delle forze dell'ordine», ha dichiarato. Questa dichiarazione sottolinea la necessità di pattugliamenti più frequenti e capillari. La percezione di sicurezza è fondamentale per la vitalità economica e sociale di una città.

La richiesta non si limita alla sola presenza fisica. Si auspica una loro maggiore efficacia nell'intervento e nella prevenzione. La collaborazione tra le diverse forze di polizia e le istituzioni locali è vista come un elemento chiave per raggiungere questi risultati. L'associazione confida che le autorità competenti prendano in seria considerazione queste istanze.

Migliorare l'illuminazione pubblica

Oltre alla sicurezza garantita dalla presenza umana, Confcommercio evidenzia un altro aspetto cruciale: l'illuminazione. Un sistema di illuminazione pubblica efficiente e ben distribuito è un deterrente naturale contro la criminalità. Le aree scarsamente illuminate possono diventare rifugi per attività illegali. Migliorare la visibilità notturna contribuisce a creare un ambiente più sicuro e accogliente.

«Una migliore illuminazione» è una delle proposte avanzate da Napoli. Questo implica non solo aumentare i punti luce, ma anche assicurarsi che l'illuminazione sia adeguata e funzionale in tutte le zone della città. Particolare attenzione dovrebbe essere dedicata alle aree commerciali e alle zone considerate più a rischio. L'investimento in questo settore porterebbe benefici tangibili.

L'associazione ritiene che un'illuminazione efficace possa scoraggiare atti vandalici e furti. Inoltre, rende più piacevole la fruizione degli spazi urbani anche nelle ore serali. Questo aspetto è importante per sostenere il commercio e il turismo, settori vitali per l'economia di Aosta.

Applicazione delle leggi e supporto dell'Esercito

Un altro punto sollevato da Confcommercio riguarda l'applicazione delle leggi esistenti. Non basta avere normative adeguate, è fondamentale che vengano fatte rispettare con fermezza. La cosiddetta «più efficace applicazione delle leggi» è vista come un tassello indispensabile per il ripristino dell'ordine e della legalità.

Francesco Napoli non esclude nemmeno la valutazione di misure più incisive. Tra queste, figura la possibilità di richiedere un «eventuale supporto dell'Esercito». Questo potrebbe avvenire per compiti di presidio e sicurezza, nei limiti previsti dalla legge. L'idea è quella di sfruttare tutte le risorse disponibili per garantire un controllo del territorio più stringente.

La proposta di coinvolgere l'Esercito, seppur in ruoli specifici e definiti, denota la gravità della situazione percepita. Si tratterebbe di un intervento mirato a rafforzare la capacità di controllo in aree critiche. L'associazione sottolinea che non si tratta di richieste avventate, ma di cercare soluzioni concrete per aumentare la sicurezza.

Focus sulle aree critiche

Confcommercio evidenzia come i problemi di sicurezza non siano diffusi uniformemente. «Parliamo di Aosta, - aggiunge Napoli - non di una metropoli sconfinata: in alcuni casi i problemi si concentrano in un'area di appena un chilometro quadrato». Questa osservazione suggerisce che interventi mirati e concentrati potrebbero avere un impatto significativo.

La capacità di concentrare le risorse e le azioni in zone specifiche è vista come un fattore di efficacia. La domanda retorica posta da Napoli, «Possibile che non si riesca a garantire un presidio efficace del territorio?», esprime una certa perplessità. Si sottolinea la necessità di una gestione più efficiente delle risorse esistenti.

L'associazione è convinta che sia possibile migliorare la situazione con un approccio strategico. L'obiettivo è quello di garantire «maggiore sicurezza, prevenzione e controllo» attraverso misure ponderate e ben attuate. Non si tratta di invocare misure straordinarie a prescindere, ma di valutare quali strumenti siano più adatti.

Il ruolo della videosorveglianza

La questione della videosorveglianza è stata affrontata da Confcommercio con un approccio pragmatico. Napoli riconosce l'impegno dell'Amministrazione comunale e giudica positivo l'investimento in questo settore. La tecnologia può essere un valido alleato nella lotta alla criminalità.

Tuttavia, viene posta una condizione fondamentale: la videosorveglianza non deve limitarsi a documentare i fatti a posteriori. «Non deve limitarsi a trasformare un reato in un filmato da commentare il giorno dopo al bar», ammonisce Napoli. Le immagini registrate devono avere un'utilità concreta.

L'efficacia della videosorveglianza risiede nella sua capacità di essere uno strumento attivo. «Le immagini devono diventare, nel rispetto della legge, uno strumento per individuare i responsabili e prevenire nuovi episodi». Questo significa che i filmati devono essere analizzati tempestivamente e utilizzati per identificare i colpevoli e per pianificare azioni preventive. L'associazione auspica un utilizzo ottimale di questa tecnologia.