Condividi

Il centro di aggregazione Plus di Aosta ha visto un'affluenza di oltre 36.000 giovani nel 2025, organizzando quasi mille attività tra laboratori, sport e studio. La vicesindaca Fadda sottolinea l'importanza di un ascolto completo dei ragazzi da parte di tutte le istituzioni per affrontare il disagio giovanile.

Attività e presenze al centro Plus di Aosta

Il centro giovanile Plus ad Aosta ha registrato un notevole successo nell'anno 2025. Sono state organizzate 971 iniziative diverse.

L'affluenza totale ha superato le 36.670 presenze giovanili. Questo dato emerge dalle dichiarazioni della vicesindaca Valeria Fadda.

L'offerta del centro include molteplici opportunità. Si va da spazi dedicati allo studio e all'aggregazione sociale. Ci sono anche laboratori creativi e formativi.

Offerta formativa e ricreativa per i giovani

Le attività proposte spaziano in diversi ambiti. Sono disponibili laboratori artistici, musicali e culturali. L'accesso a questi laboratori è completamente gratuito.

Vengono promosse anche iniziative sportive e per il benessere psicofisico. Sono previsti corsi specifici come boxe e yoga. Non mancano le attività all'aperto, come le escursioni.

Questi dati sono stati presentati durante un dibattito consiliare. Si discutevano due mozioni sul disagio giovanile. Le mozioni erano state presentate da La Renaissance valdotaine e da Forza Italia.

L'ascolto dei giovani e il disagio giovanile

La vicesindaca Valeria Fadda ha enfatizzato un punto cruciale. L'ascolto dei giovani deve essere totale, a 360 gradi. Questo coinvolge tutte le istituzioni, senza eccezioni.

Il Comune è in prima linea, essendo l'ente più vicino ai ragazzi. Ma anche la Regione e lo Stato devono contribuire attivamente. È fondamentale una collaborazione sinergica.

Il disagio giovanile è un problema complesso. Include anche il rischio suicidario, un fenomeno grave. Questo disagio è multifattoriale e non sempre immediatamente riconoscibile.

Affrontare queste problematiche richiede competenze specifiche. Sono necessari interventi coordinati tra i vari livelli istituzionali. La vicesindaca ha ribadito l'importanza di un approccio integrato. Entrambe le mozioni presentate sono state respinte dal consiglio.