Una mostra ad Aosta rende omaggio a Rosalie Seris, la prima fotografa professionista della Valle d'Aosta. L'esposizione presenta 29 scatti che documentano la società locale tra fine Ottocento e inizio Novecento.
Mostra dedicata a Rosalie Seris ad Aosta
La figura di Rosalie Seris, pioniera della fotografia in Valle d'Aosta, viene celebrata con una mostra dedicata. L'evento si terrà nella Chiesa di San Lorenzo ad Aosta. L'inaugurazione è prevista per venerdì 24 luglio, alle ore 18. L'esposizione è promossa dall'Assessorato regionale alla Cultura. La curatrice dell'evento è Daria Jorioz.
Le opere della prima fotografa valdostana
L'esposizione presenta una selezione di 29 immagini. Queste fotografie sono state riprodotte in grande formato. Provengono da circa 700 negativi originali. I negativi sono su lastra di vetro. Sono conservati presso il Bureau régional ethnologie et linguistique. Il Fondo Seris custodisce questo prezioso materiale. L'obiettivo è valorizzare l'autrice. Rosalie Seris fu una figura pionieristica. Tra la fine dell'Ottocento e gli anni Venti del Novecento, documentò la società valdostana. Si specializzò nella ritrattistica. Affermarsi in questo campo era difficile per una donna. Il settore era quasi esclusivamente maschile.
Il valore degli archivi fotografici valdostani
L'Assessore Erik Lavevaz ha commentato l'importanza dell'iniziativa. «La mostra sottolinea il valore collettivo degli archivi fotografici e multimediali della Valle d'Aosta», ha dichiarato. Questi archivi rappresentano un patrimonio fondamentale. Sono essenziali per la memoria e la coscienza storica della comunità. La loro conservazione è cruciale per le generazioni future. L'Assessore ha evidenziato il significato culturale dell'esposizione.
Uno stile riconoscibile e innovativo
La curatrice Daria Jorioz ha descritto Rosalie Seris come una figura pionieristica. Non solo in Valle d'Aosta, ma anche a livello nazionale. «La sua ricerca della luce naturale, le pose non convenzionali e uno stile personale rendono le sue immagini immediatamente riconoscibili», ha spiegato la curatrice. Lo stile di Seris si distingueva per l'originalità. La sua attenzione alla luce e alle composizioni la rendeva unica. Le sue opere offrono uno spaccato autentico della vita dell'epoca.
Informazioni pratiche sulla mostra
La mostra sarà aperta al pubblico. La visita sarà possibile dal 25 luglio fino al 28 febbraio. L'ingresso è gratuito. L'esposizione sarà accompagnata da un catalogo. Il catalogo sarà bilingue, in italiano e francese. Sarà dedicato all'opera completa della fotografa valdostana. Questo permetterà una fruizione più ampia delle sue opere. L'evento offre un'opportunità unica per scoprire la storia della fotografia in Valle d'Aosta. La figura di Rosalie Seris merita di essere conosciuta. La sua eredità artistica è un tesoro per la regione. La mostra si propone di rendere giustizia al suo talento.