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Ad Aosta è operativo un nuovo sportello per assistere le vittime di qualsiasi tipo di reato. Il servizio, nato da una collaborazione tra enti pubblici e del terzo settore, offre supporto legale, psicologico e mediazione.

Nuovo centro di supporto per vittime di reato

È stato inaugurato ad Aosta un nuovo punto di riferimento per chi ha subito un reato. Lo sportello, attivo dal 16 febbraio, si trova in via Kaolack 8. Offre una gamma completa di servizi essenziali.

Tra questi figurano consulenza legale e supporto psicologico. È disponibile anche un servizio di mediazione interculturale. L'obiettivo è fornire un aiuto concreto a chiunque si trovi in difficoltà a seguito di un'aggressione.

L'iniziativa nasce all'interno del progetto RiUscire. Questo progetto coinvolge diversi attori del territorio. Collaborano enti del terzo settore e organi del ministero della Giustizia. Anche la rete Dafne partecipa attivamente.

L'assessorato regionale alla sanità e politiche sociali ha contribuito alla sua realizzazione. Questo garantisce un approccio integrato e multidisciplinare.

Primi contatti e obiettivi dello sportello

Fin dalla sua apertura, lo sportello ha registrato i primi contatti. Riccardo Jacquemod, presidente della cooperativa La Sorgente, ha fornito dettagli. «Da quando è stato attivato», ha spiegato, «ci sono state già due persone che hanno preso i primi contatti».

L'obiettivo principale è creare una forte rete di collaborazione. Si vuole connettere tutti gli attori coinvolti nell'assistenza. Le vittime possono rivolgersi allo sportello autonomamente. Saranno anche le forze dell'ordine a indirizzarle.

È importante sottolineare che lo sportello non gestisce denunce. «Qui non si prendono denunce, non denunciamo nessuno», ha chiarito Jacquemod. Il focus è sull'ascolto e sul fornire informazioni utili.

Si cerca di offrire un sostegno concreto. Questo può fare la differenza per chi ha subito un torto.

Servizi gratuiti e accesso facilitato

L'assessore regionale Carlo Marzi ha evidenziato l'importanza del nuovo spazio. «In questo nuovo spazio qualificato e riservato», ha dichiarato, «possono trovare ascolto e supporto gratuito le persone che hanno subito un reato».

Il servizio è esteso anche ai familiari o conviventi. Essi spesso subiscono indirettamente le conseguenze del reato. L'ambiente è protetto e riservato.

Lo sportello opera in modo integrato con i servizi territoriali esistenti. Questo assicura una presa in carico completa. Tutte le persone colpite possono ricevere informazioni sui propri diritti.

Anche chi non ha ancora sporto denuncia può accedere ai servizi. Vengono illustrate le misure di tutela disponibili per le vittime.

Collaborazione con le istituzioni

Lo sportello lavorerà a stretto contatto con l'intero sistema locale. Ciò include le forze dell'ordine. La collaborazione si estende all'azienda Usl e ai servizi sociali.

Saranno coinvolti anche diversi soggetti istituzionali. Partecipano attivamente anche le realtà del terzo settore. L'obiettivo è garantire percorsi di presa in carico efficaci.

Questo approccio coordinato mira a offrire un supporto completo. Le vittime avranno a disposizione un punto di riferimento unico. Potranno ricevere l'assistenza necessaria per affrontare le conseguenze del reato.

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