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Droga nel frigorifero: arrestato 25enne ad Anzio

Anzio – Un controllo di routine per verificare il rispetto degli arresti domiciliari si è trasformato in un'operazione antidroga. I Carabinieri della Stazione di Anzio hanno arrestato un giovane di 25 anni con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il controllo in Viale Europa

L'operazione è scattata la scorsa sera in Viale Europa. I militari si sono presentati all'abitazione di un cittadino marocchino di 31 anni, già sottoposto agli arresti domiciliari per reati legati alla droga. All'interno, i Carabinieri hanno percepito un forte odore di hashish.

Hanno sorpreso il 31enne in compagnia del 25enne, mentre stavano consumando la sostanza. La presenza di stupefacente era evidente fin da subito.

Sequestro di hashish e materiale per lo spaccio

Durante un primo controllo dei locali, sul tavolo vicino ai due uomini, sono stati rinvenuti 2,4 grammi di hashish. Il 25enne ha dichiarato di aver ceduto quella quantità al padrone di casa.

Una successiva perquisizione personale sul giovane ha permesso di recuperare altri 7 grammi della stessa sostanza, già suddivisi in 7 dosi pronte per lo spaccio.

La perquisizione domiciliare

Considerato il quadro indiziario, i militari hanno esteso la perquisizione all'abitazione del 25enne. Qui è avvenuto il ritrovamento più consistente.

Nascosti all'interno del frigorifero, i Carabinieri hanno trovato un panetto di hashish. In totale, sono stati sequestrati altri 63 grammi di hashish, parte già confezionati e parte in panetto. Rinvenuti anche un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi.

Arresto e segnalazione

L'intera operazione ha portato al sequestro di oltre 73 grammi di stupefacente. Il 25enne è stato arrestato e posto ai domiciliari in attesa del giudizio direttissimo, come disposto dall'Autorità Giudiziaria.

Il 31enne, già ristretto agli arresti domiciliari, è stato invece segnalato alla Prefettura di Roma come assuntore di sostanze stupefacenti.

Si precisa che il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari. L'indagato è da considerarsi presunto innocente fino a sentenza definitiva di condanna.