Condividi

Un'indagine nell'Aretino svela un presunto traffico di cittadinanze e passaporti italiani per cittadini argentini. Sono coinvolti il sindaco di Anghiari, addetti comunali e un organizzatore.

Indagine su cittadinanze facili nell'Aretino

La procura di Arezzo ha concluso un'indagine su un presunto sistema illecito. L'obiettivo era ottenere la cittadinanza italiana. Si basava sul diritto di sangue, noto come "iure sanguinis". Anche il passaporto italiano era coinvolto.

I beneficiari sarebbero stati immigrati argentini. Questi avrebbero vantato un antenato italiano. L'indagine mira a chiarire la regolarità di queste procedure. La cittadinanza "iure sanguinis" ha regole precise.

Coinvolti sindaco e funzionari comunali

L'avviso di conclusione delle indagini è stato notificato a diverse persone. Tra queste figura il sindaco di Anghiari, Alessandro Polcri. Anche il responsabile della polizia municipale è indagato. Diversi vigili urbani sono coinvolti. Questi controllavano le residenze dei richiedenti.

Sono indagati anche dipendenti dell'ufficio anagrafe. Una figura chiave sarebbe un cittadino argentino. Quest'ultimo è ritenuto l'organizzatore del sistema. La sua attività sarebbe avvenuta dietro compenso.

Il presunto meccanismo illecito

Il cittadino argentino avrebbe ricevuto somme di denaro. Si parla di cifre comprese tra 5.000 e 6.000 euro. Questo compenso avrebbe garantito l'accesso facilitato in Comune. L'accesso serviva per completare le pratiche amministrative.

L'organizzatore avrebbe anche fornito alloggi temporanei. Questi servivano a dimostrare una residenza fittizia. La residenza è un requisito fondamentale per la cittadinanza. La residenza fittizia aggira le norme.

Secondo l'accusa, il sistema si basava su false attestazioni. Queste riguardavano la residenza dei richiedenti. Le pratiche amministrative venivano definite rapidamente. Questo avveniva per cittadini sudamericani. Tali cittadini non possedevano i requisiti necessari.

Riconoscimento cittadinanza e passaporto

L'istruttoria si concludeva con un atto formale. Il sindaco riconosceva la cittadinanza italiana "iure sanguinis". Successivamente, i richiedenti ottenevano il passaporto italiano. Questo documento è fondamentale per viaggiare.

Le indagini sono iniziate nel 2022. Tutto è partito da una segnalazione. Un commissariato di Sansepolcro aveva notato un afflusso anomalo. Molti cittadini argentini si presentavano per ottenere documenti.

Gli investigatori contestano il concorso in reati. Si parla di falso ideologico e falso materiale in atto pubblico. Questi reati riguardano 23 pratiche di cittadinanza. Le pratiche si sono svolte tra il 2022 e il 2024. Altri 200 rilasci di cittadinanza sono attualmente sotto esame.

Residenza fittizia per ottenere i documenti

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i richiedenti. Questi avrebbero stabilito la loro residenza ad Anghiari solo per il tempo necessario. Il tempo serviva per ottenere la cittadinanza e il passaporto. Una volta ottenuti i documenti, rientravano all'estero.

Questo schema suggerisce una pianificazione accurata. L'obiettivo era sfruttare le leggi sull'immigrazione. Le leggi sull'immigrazione sono complesse. La cittadinanza "iure sanguinis" è un diritto di nascita.

Le autorità stanno verificando ogni singolo caso. L'obiettivo è accertare la veridicità delle richieste. La cittadinanza italiana è un diritto importante. Va garantito a chi ne ha realmente i requisiti.