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Andria si prepara a un'elezione comunale con due soli candidati alla carica di sindaco. La prima cittadina uscente, Giovanna Bruno, affronta Sabino Napolitano in una competizione che vede contrapposti centrosinistra e centrodestra.

La sindaca uscente Giovanna Bruno si ricandida

La prima cittadina uscente, Giovanna Bruno, si presenta nuovamente ai cittadini di Andria. La sua candidatura è sostenuta da un'ampia coalizione di centrosinistra. Ben sette liste civiche e partitiche appoggiano il suo mandato. Tra queste figurano il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle. Anche Sinistra Italiana e altre formazioni locali come Progetto Andria e Per Abc hanno siglato l'accordo. Non mancano le liste civiche Giovanna Bruno Sindaco e 3 Andria Lab. Un sostegno importante arriva anche da Azione, partito guidato da Calenda.

Bruno, nata nel 1975, esercita la professione di avvocata. È anche madre di due figli. La sua campagna elettorale punta su due slogan principali. Il primo è «Che svolta Andria», un richiamo alla sua elezione precedente. Questa aveva segnato la fine dell'era Giorgino e del centrodestra. Quella gestione aveva portato al commissariamento e al dissesto delle finanze comunali. Il secondo slogan è «Andiamo avanti». Questo motto appare su t-shirt e felpe che indossa durante gli incontri pubblici. Invita i cittadini a proseguire il percorso intrapreso durante il suo primo mandato.

La sindaca ha delineato gli obiettivi per il periodo 2026-2031. Ha parlato di «una città che vuole continuare a crescere». Lo ha dichiarato durante la presentazione del suo programma politico-elettorale. Ha ricordato le condizioni in cui ha trovato il comune nel 2020. «Il conto ricevuto nel 2020 era polvere sotto il tappeto», ha affermato. Ha descritto una macchina amministrativa bloccata e uffici vuoti. Questo quadro è legato all'esperienza della giunta Giorgino di centrodestra. Quella amministrazione era decaduta, portando al dissesto finanziario e al commissariamento.

Sabino Napolitano, la sfida del centrodestra

A sfidare la sindaca uscente è Sabino Napolitano, candidato per il centrodestra. Napolitano ha espresso la sua volontà di mettersi a disposizione della comunità. «Non sono un politico navigato, so solo che voglio mettermi a disposizione della gente», ha scritto sui social. Questo commento è seguito alla presentazione del suo programma elettorale. Ha sessantacinque anni ed è padre di due figli. La sua professione è quella di pediatra di libera scelta. La sua candidatura è appoggiata da diverse forze politiche. Tra queste figurano Fratelli d'Italia, Forza Italia e Lega. Completano la coalizione le liste Andria fatti grande e Io Sud/Nuovo Psi.

Il programma di Napolitano pone l'accento su tre temi fondamentali. Questi sono «salute, sicurezza e ambiente». Secondo il candidato, questi aspetti sarebbero stati i più trascurati durante l'amministrazione Bruno. Napolitano vanta una precedente esperienza politica. È stato consigliere comunale per Fratelli d'Italia dal 2010 al 2015. Dal 2023 ricopre il ruolo di commissario e coordinatore cittadino del suo partito. La sua campagna elettorale mira a proporre un'alternativa alla gestione attuale.

La competizione elettorale ad Andria si configura quindi come una chiara contrapposizione tra due visioni per il futuro della città. Da un lato, la continuità rappresentata da Giovanna Bruno e la sua coalizione allargata. Dall'altro, il desiderio di cambiamento portato avanti da Sabino Napolitano e le forze del centrodestra. I cittadini di Andria saranno chiamati a scegliere quale percorso intraprendere per i prossimi cinque anni.