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La Guardia di Finanza di Andria ha smantellato una fabbrica di marmi operante in totale illegalità. L'operazione ha portato al sequestro di aree, discariche abusive e alla denuncia del titolare per gravi reati ambientali ed edilizi.

Scoperta attività edilizia abusiva ad Andria

Le forze dell'ordine hanno individuato una vasta area dedicata alla lavorazione di marmi e pietre. L'attività si svolgeva all'interno di sei capannoni metallici. Questi edifici, per una superficie totale di circa 750 metri quadrati, erano stati realizzati senza alcuna autorizzazione edilizia. La loro struttura era precaria, composta da ferro e lamiere.

All'interno di questi spazi, operai lavoravano i materiali lapidei senza rispettare le normative. La Guardia di Finanza ha evidenziato la totale assenza di misure di sicurezza sul lavoro. Le condizioni igienico-sanitarie erano estremamente precarie. Lo spogliatoio dei lavoratori era ricavato in un container.

Anche i servizi igienici erano stati improvvisati con lamiere. L'intervento delle fiamme gialle è stato supportato dal personale dello Spesal dell'Asl Bat. La collaborazione ha permesso di accertare le gravi violazioni in materia di salute e sicurezza.

Sequestro di aree e discariche abusive

L'operazione ha portato al sequestro di un'ampia zona di circa 10mila metri quadrati. Quest'area era stata pavimentata senza le dovute autorizzazioni. Sono state individuate e poste sotto sigillo anche due discariche abusive. Queste occupavano uno spazio di quasi 600 metri quadrati.

Nelle discariche erano stati sversati gli scarti derivanti dalla lavorazione dei marmi. Un vascone era utilizzato per accumulare fanghi e liquami. Parte di questi reflui, secondo le prime ricostruzioni, si sarebbe dispersa sul terreno circostante. Quest'ultimo non era adeguatamente protetto.

Si teme una contaminazione del suolo. Esiste anche il rischio concreto di inquinamento della falda acquifera sottostante. Le indagini proseguono per quantificare l'esatta estensione del danno ambientale.

Denunciato titolare e sequestrati carburanti illeciti

Il titolare dell'impresa di marmi è stato denunciato. Le accuse riguardano principalmente reati ambientali e abusi edilizi. L'intera area interessata dall'attività illecita è stata sottoposta a sequestro preventivo. Le operazioni hanno riguardato anche la scoperta di carburanti detenuti illegalmente.

Sono stati sequestrati circa duemila litri di gasolio agricolo. Il carburante era stoccato senza le necessarie autorizzazioni e titoli. È stata inoltre individuata e sequestrata una villetta di circa 200 metri quadrati. Anche questa struttura era stata edificata in totale assenza di permessi.

L'operazione rientra in una più ampia strategia di contrasto alle attività economiche clandestine. Queste spesso generano un forte impatto negativo sull'ambiente e sulla sicurezza dei lavoratori. La Guardia di Finanza continua a monitorare il territorio per prevenire e reprimere tali fenomeni.