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L'Università Politecnica delle Marche ospiterà il 13 maggio un evento commemorativo per Giulio Regeni. Verrà proiettato un docu-film seguito da un dibattito sulla libertà di ricerca. L'iniziativa fa parte di un movimento nazionale che coinvolge numerosi atenei.

Evento commemorativo per Giulio Regeni

L'Università Politecnica delle Marche organizza un evento speciale. Si intitola "Univpm per Giulio Regeni". Si terrà il prossimo 13 maggio. L'appuntamento è fissato per le ore 14:30. La sede scelta è l'Aula Magna del Polo Monte Dago ad Ancona.

L'iniziativa ricorda il giovane ricercatore Giulio Regeni. Sono trascorsi dieci anni dalla sua tragica scomparsa in Egitto. Durante l'evento verrà proiettato il docu-film "Giulio Regeni - Tutto il male del mondo". La pellicola è una produzione di Fandango e Ganesh Produzioni.

Dibattito sulla libertà di ricerca

La proiezione del film sarà preceduta da un messaggio registrato. Provverrà dai genitori di Giulio Regeni. L'autore del documentario, Matteo Billi, introdurrà la visione. Successivamente, si aprirà un dibattito. I temi centrali saranno la libertà di studio e la libertà di ricerca.

Questo evento si inserisce in un progetto più ampio. Si chiama "Le Università per Giulio Regeni". Coinvolge ben 76 atenei in tutta Italia. L'iniziativa prevede circa due mesi di incontri e proiezioni. Le attività si svolgeranno tra aprile e maggio. Si stima la partecipazione di circa 15.000 persone. Tra queste, studenti, ricercatori, personale accademico e cittadini.

L'adesione dell'Univpm e le dichiarazioni

Il Rettore dell'Univpm, professor Enrico Quagliarini, ha espresso forte convinzione nell'iniziativa. «Aderiamo con convinzione a questa iniziativa», ha dichiarato. «Unisce il mondo universitario italiano nel nome della libertà di ricerca». Ha inoltre sottolineato la tutela dei diritti fondamentali e la responsabilità civile verso la società. La storia di Giulio Regeni, ha aggiunto, «ci ricorda che la ricerca non è soltanto un esercizio intellettuale». Può richiedere coraggio, integrità e dedizione assoluta alla verità.

Il professor Francesco Regoli, delegato alla ricerca dell'Univpm, ha evidenziato l'importanza dell'evento per i giovani ricercatori. «È un'occasione importante di riflessione e consapevolezza», ha affermato. La storia di Giulio Regeni ci ricorda che la possibilità di fare ricerca non è sempre un diritto garantito. Richiama ogni giorno a non dimenticare principi fondamentali come l'etica, la libertà delle idee e l'importanza delle scelte e delle responsabilità.

La Senatrice Elena Cattaneo ha ricordato come la storia di Giulio Regeni continui a vivere. «Grazie al coraggio e alla forza della sua famiglia», ha detto. Non si è conclusa con il ritrovamento del suo corpo. Continua a vivere attraverso un movimento di persone che si riconosce nel valore fondamentale della libertà. Valore che Giulio ha difeso da studioso.

I genitori di Giulio, Paola Deffendi e Claudio Regeni, si sono detti onorati e grati. Hanno ringraziato per l'iniziativa che coinvolge numerose università. Hanno sottolineato la figura di Giulio come ricercatore integerrimo e appassionato. Hanno anche evidenziato la violazione dei diritti subita. Hanno ricordato l'importanza di proteggere sempre i professori, gli studenti e i dottorandi.