Condividi

Un nuovo polo accademico interuniversitario tra Italia e Cina è stato inaugurato. La sede, promossa dall'Università Politecnica delle Marche, si concentrerà su ingegneria e agricoltura intelligente, offrendo opportunità di studio e ricerca a oltre 300 studenti.

Nuovo polo accademico Italia-Cina

È stato inaugurato in Cina un centro interuniversitario permanente. La struttura si dedicherà all'alta formazione e alla ricerca. Promuoverà scambi accademici tra Italia e Cina. Le aree di studio includono Agricoltura Intelligente. Si occuperà anche di Ingegneria delle Attrezzature Intelligenti. Altre discipline sono Scienza e Ingegneria Alimentare. Verrà affrontato lo Sviluppo Rurale e la Pianificazione Urbana.

Il nuovo centro si chiama Polytechnic Institute of Marche. È stato aperto dall'Università Politecnica delle Marche (Univpm). Si tratta di una vera e propria 'facoltà internazionale'. Sarà ospitato presso la Henan Agricultural University di Zhengzhou. L'iniziativa nasce da un accordo tra i due atenei. L'accordo è stato siglato nel 2025. Sono già oltre 300 gli studenti iscritti. All'interno del centro è presente un'area dedicata alla cultura marchigiana. Si chiama "Centro Esperienziale dei Sapori e dello Stile Marchigiano". L'obiettivo è far conoscere le tradizioni culinarie e il Made in Marche.

Cooperazione e mobilità internazionale

I corsi offerti sono stati progettati congiuntamente dai due atenei. Docenti italiani e cinesi saranno direttamente coinvolti. Questo favorirà la mobilità internazionale. Potranno muoversi studenti, ricercatori e personale accademico. L'inaugurazione è avvenuta durante una missione istituzionale in Cina. La delegazione dell'Univpm ha visitato quattro università. La delegazione era guidata dal rettore, Enrico Quagliarini. Erano presenti anche il prorettore Andrea Santarelli e il direttore generale Alessandro Iacopini. C'erano anche Davide Neri, direttore del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali. Presenti anche Silvia Mangialardo, responsabile dell'International Relation Office, e Dario Grandoni, International Ambassador for China Relations.

All'evento ha partecipato anche l'ambasciatore d'Italia nella Repubblica Popolare Cinese, Massimo Ambrosetti. Insieme alle autorità accademiche delle due università, ha ufficialmente aperto il nuovo polo. Il rettore Quagliarini ha definito l'inaugurazione un passaggio storico. Ha sottolineato l'importanza nel percorso di internazionalizzazione dell'ateneo. Questo centro sarà una piattaforma stabile di cooperazione. Offrirà nuove opportunità di crescita. Sia a livello accademico che professionale. L'avvio del centro corona una missione intensa. Ha permesso di consolidare collaborazioni esistenti. Ha aperto nuove prospettive di sviluppo internazionale per l'Università Politecnica delle Marche.

Missione in Cina e accordi

La missione in Cina è iniziata a Pechino. La delegazione dell'Univpm ha visitato la Beijing Language and Culture University. È una prestigiosa università specializzata in lingua e cultura cinese. L'incontro ha avviato un confronto sulle prospettive di collaborazione. Si è puntato sulla complementarità tra le competenze linguistiche e interculturali della BLCU. Si è valorizzata la vocazione tecnico-scientifica dell'Univpm.

Un'altra visita significativa è stata alla Tongren University. Qui è stato firmato un accordo integrativo. L'obiettivo è rafforzare il programma congiunto di Laurea in Ingegneria Civile. Questo programma è attivo dal 2022. Vede il coinvolgimento diretto dei docenti Univpm. Il rettore ha incontrato gli studenti del corso di Ingegneria Civile. Questo percorso permette di ottenere un doppio titolo. Nel frattempo, il prorettore Santarelli ha visitato altre due università. Ha incontrato la North Henan Medical University. Ha visitato anche la Henan Agricultural University. Proprio in quest'ultima sede si è riunita l'intera delegazione per l'inaugurazione del Polytechnic Institute of Marche.