La Fondazione Marche Cultura celebra il riconoscimento Unesco per i teatri storici marchigiani. Un traguardo che valorizza un sistema culturale e apre nuove prospettive per la regione.
Unesco premia i teatri storici delle Marche
Un importante traguardo è stato raggiunto per il patrimonio culturale delle Marche. La Fondazione Marche Cultura ha svolto un ruolo chiave nella candidatura dei teatri storici marchigiani. Questo impegno ha portato al riconoscimento da parte dell'Unesco del Sistema dei Teatri Condominiali all'italiana. L'iscrizione riguarda i teatri dell'Italia Centrale risalenti tra il XVIII e il XIX secolo.
Il presidente della Fondazione, Andrea Agostini, ha definito questa giornata una «tappa storica». Ha sottolineato come questo evento segni l'inizio di un nuovo percorso. La programmazione culturale, iniziata tempo fa, trova ora una concreta realizzazione. Il riconoscimento premia una visione basata sul concetto di «sistema».
Il valore di un sistema culturale
Andrea Agostini, insieme al Consiglio di Amministrazione, ha evidenziato l'importanza di questa distinzione. «Non vince un elenco di teatri, ma un sistema culturale», ha dichiarato. Questo sistema è capace di raccontare l'identità di un territorio. Si tratta di un patrimonio diffuso che si trasforma in un progetto condiviso. Il presidente ha invitato a non focalizzarsi solo sulle strutture riconosciute. La ridefinizione del numero dei teatri candidati non ha limitato l'orizzonte del progetto. I teatri insigniti diventano i rappresentanti più autorevoli di una rete estesa. Essi fungono da veicolo per una strategia di valorizzazione che abbraccia l'intera regione.
La Fondazione Marche Cultura ha agito come «braccio operativo» per conto della Regione Marche. Il suo compito è stato quello di mettere in relazione persone e territori. L'obiettivo era costruire un'identità condivisa. Sono state sviluppate campagne di comunicazione coordinate. Sono stati realizzati progetti editoriali e di storytelling digitale. È stato creato anche un catalogo video fotografico dei teatri.
Le Marche protagoniste della cultura
Le Marche ottengono così un secondo patrimonio iscritto ai siti Unesco. Il primo era stato il centro storico di Urbino, riconosciuto nel 1998. Il presidente Agostini ha attribuito il merito di questo successo a diverse figure. Tra queste, il Ministro della cultura Alessandro Giuli e il presidente Francesco Acquaroli. Un ringraziamento speciale va anche all'onorevole Giorgia Latini per l'intuizione iniziale. Riconoscimento anche per l'eccellente lavoro della dirigente regionale Daniela Tisi.
Un grazie particolare è stato esteso a Daisy De Nardis, dipendente della Fondazione. L'apprezzamento è andato anche a tutti i dipendenti e collaboratori. Questo non è un traguardo finale, ma una partenza. Dà ulteriore slancio a una stagione culturale straordinaria per le Marche. Si pensi ad Ancona Capitale italiana della cultura 2028. O alla recente scoperta della Basilica di Vitruvio a Fano. Il fermento nelle produzioni cinematografiche è notevole. Cingoli è stata premiata come Borgo dei Borghi 2026. Questi sono solo alcuni esempi che dimostrano come la regione sia protagonista nel panorama culturale italiano.