Due giovani studentesse palestinesi, precedentemente bloccate a Gaza, sono giunte in Italia per riprendere i loro percorsi accademici presso l'Università Politecnica delle Marche. Riceveranno supporto completo per vitto, alloggio e studi.
Studentesse evacuate da Gaza raggiungono l'Italia
Due studentesse provenienti da Gaza sono atterrate all'aeroporto di Fiumicino, a Roma. Le giovani, di 20 e 28 anni, sono iscritte all'Università Politecnica delle Marche (Univpm). Erano rimaste bloccate nella Striscia a causa del conflitto in corso. Ora potranno riprendere i loro studi in Italia. La studentessa più grande ha celebrato il suo 28esimo compleanno in concomitanza con l'arrivo.
L'evacuazione fa parte di un'operazione più ampia che ha coinvolto 72 studenti palestinesi. Di questi, 59 sono arrivati oggi, mentre gli altri sono attesi prossimamente. L'iniziativa è stata coordinata a livello nazionale, con la partecipazione del vice premier Tajani e della ministra dell'Università e Ricerca Anna Maria Bernini.
Le studentesse hanno espresso grande gioia per l'opportunità di proseguire il loro percorso formativo. L'arrivo in Italia rappresenta una svolta significativa dopo mesi di incertezza e difficoltà. La loro accoglienza è stata un momento di forte impatto emotivo per tutti i presenti.
Percorsi accademici e supporto istituzionale
La studentessa ventenne frequenterà il corso di laurea Triennale in Digital Economics and Business. La ventottenne, invece, si iscriverà al corso di laurea Magistrale in Green Industrial Engineering. La loro ammissione è stata possibile grazie a un complesso lavoro di coordinamento.
All'aeroporto di Fiumicino erano presenti figure istituzionali di rilievo. Tra questi, il rettore di Univpm, professor Enrico Quagliarini. Presente anche l'assessore all'Università del Comune di Ancona, Marco Battino. Tutta la delegazione istituzionale e accademica ha manifestato il proprio sostegno.
L'arrivo in Italia è il culmine di un percorso iniziato nell'ottobre 2025. L'Univpm ha lavorato intensamente per garantire l'uscita in sicurezza delle studentesse. Questo è stato possibile grazie a una forte sinergia tra diverse istituzioni.
Collaborazione per un'integrazione serena
L'ateneo e il Comune di Ancona hanno sottolineato la stretta collaborazione tra università, enti locali e ministeri. Hanno partecipato attivamente il Ministero degli Esteri e il Ministero dell'Università e della Ricerca. Fondamentale anche il ruolo dell'Ambasciata d'Italia in Giordania e del Consolato italiano di Gerusalemme.
Queste istituzioni hanno contribuito a sbloccare una situazione estremamente complessa. La loro azione congiunta ha permesso di superare ostacoli burocratici e logistici significativi. La riuscita dell'operazione è un esempio di cooperazione internazionale.
L'Erdis Marche fornirà alle studentesse una borsa di studio completa. Questa coprirà vitto e alloggio presso la foresteria universitaria per il primo anno. L'Univpm si impegna a garantire borse di studio per l'intera durata dei loro studi.
L'università offrirà anche servizi di accoglienza, tutorato e supporto. L'obiettivo è facilitare il loro inserimento accademico e personale. Si punta a una piena integrazione nella comunità universitaria e cittadina. Espresso Study ha coperto i costi di trasporto e le spese iniziali per l'ingresso in Italia.
Domande frequenti
Dove sono state accolte le studentesse palestinesi arrivate in Italia?
Le studentesse palestinesi sono state accolte all'aeroporto di Fiumicino, a Roma, e proseguiranno i loro studi ad Ancona presso l'Università Politecnica delle Marche.
Quali supporti riceveranno le studentesse per i loro studi in Italia?
Riceveranno borse di studio complete per vitto e alloggio per il primo anno, borse di studio universitarie per l'intera durata dei corsi, servizi di accoglienza, tutorato e supporto per la loro integrazione.
Questa notizia riguarda anche: