Condividi

La 61ª edizione del Premio Verdicchio d'Oro si terrà a Staffolo, premiando figure di spicco nel mondo accademico, giornalistico e imprenditoriale. L'evento celebra la cultura enogastronomica e il vino simbolo del territorio.

Staffolo ospita il prestigioso premio

La cittadina di Staffolo, in provincia di Ancona, si prepara ad accogliere la sessantunesima edizione del rinomato Premio Nazionale di Cultura Enogastronomica "Verdicchio d'Oro". La cerimonia si svolgerà domenica 18 ottobre.

Quest'anno, il prestigioso riconoscimento sarà conferito al rettore dell'Università Politecnica delle Marche, il professor Enrico Quagliarini. Verranno premiati anche i giornalisti Francesco Quercetti, noto per il suo lavoro con Slow Wine e Slow Food Editore, e Pierpaolo Rastelli, firma autorevole del Gambero Rosso.

Innovazione e sviluppo premiati

Un'ulteriore onorificenza, denominata "Innovazione per lo Sviluppo 2026", sarà assegnata a Monica Gabrielli. La Gabrielli è un'imprenditrice di successo nel settore turistico e vitivinicolo, distinguendosi per il suo contributo all'innovazione.

L'istituzione del premio risale al 1966. Fu il Comune di Staffolo, in collaborazione con l'Accademia Italiana della Cucina, a dare vita a questa iniziativa. Il "Verdicchio d'Oro" si annovera tra i premi con la maggiore longevità nel panorama enogastronomico italiano.

Nato con lo scopo di celebrare il vino simbolo del territorio marchigiano, il premio ha nel corso degli anni onorato oltre cento personalità. Questi individui provengono da ambiti diversi, tra cui la cultura, il giornalismo, lo spettacolo e la ricerca scientifica.

L'edizione di quest'anno beneficia della collaborazione dell'Accademia dei Georgofili e della Fondazione Universitaria per lo Sviluppo Imprenditoriale. Questi enti supportano attivamente l'iniziativa, rafforzandone il prestigio.

Il valore delle tradizioni e del turismo

La presentazione ufficiale del programma si è tenuta presso la Regione Marche. La sottosegretaria alla presidenza della Regione, Silvia Luconi, ha sottolineato l'importanza del riconoscimento. «61 edizioni non vengono per caso», ha affermato la Luconi, evidenziando il profondo lavoro e la dedizione che ne stanno alla base.

La sottosegretaria ha poi collegato il premio a una nuova visione del turismo. «Andiamo sempre di più verso una nuova frontiera di turismo», ha dichiarato. Questo nuovo approccio sta portando risultati eccellenti in termini di arrivi e presenze turistiche.

Il turismo esperienziale, che privilegia la scoperta approfondita dei territori, è in crescita. I visitatori desiderano comprendere l'essenza dei luoghi visitati, e l'enogastronomia gioca un ruolo fondamentale in questa esperienza.

Il Verdicchio come ambasciatore

Il sindaco di Staffolo, Sauro Ragni, ha evidenziato il ruolo del vino locale. «Il Verdicchio è il nostro ambasciatore nel mondo», ha spiegato Ragni. Ha aggiunto che il vino rappresenta anche il racconto di una comunità, della sua storia e della sua capacità di guardare al futuro.

Sandro Marani, consigliere nazionale dell'Accademia Italiana della Cucina, ha ribadito il valore del premio. «Il Premio Verdicchio d'Oro riconosce il valore di chi contribuisce a diffondere e rinnovare il patrimonio enogastronomico», ha dichiarato Marani. Il premio mira a valorizzare chi promuove l'eccellenza culinaria italiana.

Programma dell'evento

La giornata di domenica 18 ottobre inizierà alle ore 10:00. L'appuntamento è presso la chiesa di San Francesco, dove si terrà una tavola rotonda intitolata "Enogastronomia: cultura e turismo".

Successivamente, si svolgerà la cerimonia ufficiale di consegna dei premi. L'evento è preceduto da un convegno scientifico. Questo si terrà il 17 ottobre alle ore 17:30, nella Sala del Consiglio comunale di Ancona. Il tema del convegno è "Enogastronomia: cultura-territorio, turismo risorse strategiche".

Questa notizia riguarda anche: