Una necropoli principesca del VI secolo a.C. è stata scoperta a Sirolo, nelle Marche. Il ritrovamento include un carro da guerra, sepolture aristocratiche e una struttura monumentale, offrendo nuove prospettive sulla civiltà picena antica.
Nuove luci sull'aristocrazia picena antica
Le Marche sono teatro di un ritrovamento archeologico di notevole importanza. A Sirolo, nel territorio del Conero, è stato portato alla luce un complesso funerario di epoca principesca. L'area, già nota per la sua vasta necropoli picena, si arricchisce di informazioni cruciali. Questo sito risale al VI secolo avanti Cristo. Esso promette di espandere significativamente la nostra comprensione delle élite che dominavano l'Adriatico preromano.
Tra il VII e il VI secolo a.C., queste popolazioni controllavano importanti rotte commerciali. La scoperta getta nuova luce sulla loro organizzazione sociale ed economica. L'indagine archeologica preventiva ha rivelato dettagli inediti. Questi lavori sono stati condotti dalla Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per le province di Ancona e Pesaro Urbino. La collaborazione ha visto impegnati ArcheoLab e il Comune di Sirolo. Il progetto ha ricevuto sostegno dal ministero della Cultura.
Un complesso monumentale e sepolture d'élite
Gli archeologi hanno identificato un articolato complesso monumentale. Questo è caratterizzato da grandi sepolture aristocratiche. L'organizzazione dello spazio funerario è imponente. Sono emersi elementi architettonici mai visti prima nelle necropoli picene. Al centro del complesso si trova una tomba maschile di grandi dimensioni. Al suo interno sono stati rinvenuti i resti di un carro a due ruote. Questo mezzo, noto come currus, era accompagnato da armi e oggetti di prestigio.
Questi reperti testimoniano l'altissimo rango sociale del defunto. Accanto a questa sepoltura, è stata scoperta una tomba femminile. Questa è eccezionalmente conservata. Ha restituito tracce di tessuti, calzature e ornamenti. Sono state individuate anche le tracce dell'intero apparato ligneo del letto funerario. La cura dei dettagli e la ricchezza dei corredi suggeriscono una società stratificata e ricca.
Innovazioni architettoniche e prospettive future
Tra gli aspetti più innovativi di questa scoperta spicca una monumentale palizzata lignea. Questa struttura delimitava l'intero sepolcreto. Si tratta di una soluzione architettonica finora sconosciuta nelle necropoli del Piceno. Tradizionalmente, i grandi complessi funerari erano delimitati da fossati. Questa differenza suggerisce pratiche rituali o sociali specifiche per questo sito.
Gli studiosi ritengono che questo ritrovamento aprirà nuove strade di ricerca. Consentirà di comprendere meglio il ruolo delle élite picene. Sarà possibile analizzare i loro rapporti con l'Etruria e il resto dell'Italia centrale. Si potranno studiare le modalità con cui il prestigio sociale veniva espresso attraverso monumenti funerari complessi. Gli studi e i restauri dei reperti sono ancora in corso. Essi potrebbero riservare ulteriori importanti novità.
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