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La consigliera regionale Marta Ruggeri del Movimento 5 Stelle critica duramente la gestione della salute mentale nelle Marche, definendola troppo lenta e insufficiente rispetto all'emergenza sociale. Solleva preoccupazioni sulla mancata allocazione di fondi adeguati e sulla necessità di un piano di assunzioni concreto.

Critiche alla gestione dei fondi per la salute mentale

La consigliera regionale Marta Ruggeri, esponente del Movimento 5 Stelle, ha espresso forte preoccupazione riguardo alla gestione dei servizi per la salute mentale nella regione Marche. Le sue dichiarazioni seguono un'interrogazione presentata durante la seduta odierna del Consiglio regionale.

Al centro della discussione vi è la spesa regionale destinata a questo settore cruciale. Ruggeri ha evidenziato come, nonostante una risoluzione del 2021, l'impegno della giunta a destinare il 5% del bilancio sanitario regionale alla salute mentale non sia stato rispettato.

Attualmente, la quota effettivamente stanziata si attesta solo al 2,7%. Questo dato rappresenta un punto critico sollevato dalla consigliera, che lo considera insufficiente.

Emergenza sociale e fondi insufficienti

L'incremento dello 0,2% registrato nel bilancio del 2024 è stato definito da Ruggeri una risposta inadeguata. La situazione attuale è aggravata da un'emergenza sociale crescente, particolarmente sentita tra le fasce più giovani della popolazione.

La consigliera ha sottolineato la necessità di un impegno politico più deciso da parte della Regione. Senza un'azione concreta, i servizi rischiano di rimanere inefficaci.

La critica si estende anche alla mancanza di un piano di assunzioni strutturato. Ruggeri chiede che vengano definiti numeri precisi e scadenze certe per l'inserimento di nuovo personale.

La rete territoriale a rischio

Senza un adeguato apporto di nuove risorse umane, la rete territoriale per la salute mentale, promessa nel programma elettorale del centrodestra, rischia di diventare un mero annuncio.

La consigliera Marta Ruggeri ha avvertito che, in assenza di nuovo personale qualificato, tale rete potrebbe concretamente trasformarsi in una «scatola vuota», priva di sostanza operativa.

La sua richiesta è chiara: una scelta politica esplicita che si traduca in azioni concrete e misurabili per affrontare l'emergenza.

L'assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro, è stato il destinatario delle critiche mosse da Ruggeri. La discussione evidenzia un divario significativo tra le promesse e la realtà dei servizi offerti.

La salute mentale richiede attenzione immediata e investimenti consistenti. La lentezza attuale rischia di peggiorare ulteriormente una situazione già critica.

La consigliera del Movimento 5 Stelle ribadisce l'urgenza di un intervento deciso per garantire un supporto adeguato a chi ne ha bisogno.

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