La popolazione di moscioli a Portonovo mostra una ripresa dopo la moria del 2024, ma gli esemplari sono più piccoli del normale. L'Università Politecnica delle Marche monitora la situazione, con un tavolo decisivo in Comune previsto per l'11 maggio per definire le modalità di prelievo sostenibile.
Monitoraggio scientifico e blue economy
L'attività subacquea riveste un'importanza cruciale. Permette di comprendere il funzionamento dei mari. Aiuta anche a proteggerli secondo i principi della blue economy. Lo ha sottolineato il professor Francesco Regoli. È delegato alla ricerca presso l'Università Politecnica delle Marche. Ha parlato a margine di un convegno ad Ancona. L'evento si è svolto a bordo della nave Msc Aurelia. Il tema era l'evoluzione normativa delle attività subacquee. E il loro impatto sulla ricerca scientifica.
L'iniziativa è stata organizzata dal Dipartimento di Scienze della Vita e dell'Ambiente (Disva) dell'Univpm. Hanno collaborato la Capitaneria di Porto di Ancona. Anche le Scuole della Marina Militare. L'evento celebra l'entrata in vigore della nuova legge. La legge del 26 gennaio 2026, numero 9. Questa normativa introduce un assetto organico. Riguarda sicurezza, governance e definizione degli operatori subacquei.
Impatti ambientali e ricerca sul territorio
Il professor Regoli ha evidenziato le molteplici attività di monitoraggio dell'Univpm. Queste riguardano le emissioni nelle aree portuali. E l'impatto sui fondali marini. Esistono impatti naturali. C'è il cambiamento climatico. E nuove miscele di contaminanti emergenti. L'ateneo non si occupa solo di grandi progetti. È impegnato anche in attività sul territorio. Un esempio significativo è il mosciolo di Portonovo. Questo rappresenta un forte valore identitario.
La ricerca scientifica subacquea è fondamentale. Permette di monitorare la crescita delle popolazioni. Controlla lo stato di salute degli organismi. Consente di pianificare una gestione sostenibile della risorsa. L'impatto di questa ricerca si ripercuote direttamente sul territorio. La collaborazione tra università e enti locali è essenziale. Per la salvaguardia delle risorse marine.
Situazione del mosciolo e tavolo in Comune
Riguardo al mosciolo selvatico di Portonovo, la situazione attuale è positiva. Si osserva una ripresa evidente delle popolazioni. Questo avviene su tutto il territorio. La ripresa segue la moria del 2024. La moria fu causata dal riscaldamento termico. Tuttavia, nell'area di Portonovo, gli organismi risultano più piccoli del normale. A riguardo, è stato annunciato un tavolo decisivo. Si terrà in Comune l'11 maggio. Questo incontro sarà cruciale per definire le strategie future.
L'indicazione attuale suggerisce un prelievo attento. Sarà necessaria una stretta collaborazione con gli operatori. E con i pescatori. Devono comprendere che la popolazione è in fase di recupero. Non ha ancora raggiunto i livelli precedenti al 2024. Pertanto, è indispensabile un'attenzione particolare nelle modalità di raccolta. La sostenibilità della risorsa è prioritaria.
Prelievo e specie aliene
Interrogato sulla possibilità di un nuovo stop alla pesca del mosciolo, Regoli ha risposto. Attualmente non vi è tale previsione. Gli animali stanno bene. Non si possono prevedere eventi climatici futuri. Se la situazione attuale dovesse persistere, non ci sono ostacoli al prelievo. Tuttavia, la popolazione giovanile necessita di preservazione. Sarà quindi richiesta una modalità di prelievo più scrupolosa. Più attenta rispetto al passato.
Sulle specie aliene avvistate nell'Adriatico, come il granchio blu e le balenottere, Regoli le considera un segnale. Indicano un cambiamento ambientale. Le specie aliene si diffondono a causa delle mutate condizioni ambientali. Questo conferma che i cambiamenti climatici sono una realtà concreta. Sarà necessario abituarsi e adattarsi a nuove condizioni. Situazioni non più tipiche del nostro mare.