Il Questore Cesare Capocasa conclude il suo mandato ad Ancona, dichiarando la città e la provincia sicure. Un bilancio positivo tra lotta alla malamovida, bullismo e gestione di eventi internazionali.
Bilancio di un quinquennio di sicurezza ad Ancona
Il Questore Cesare Capocasa conclude il suo incarico ad Ancona. Il suo mandato, durato cinque anni, si conclude con il pensionamento a fine mese. Ha gestito fenomeni complessi come la malamovida e il bullismo. Ha anche supervisionato eventi di rilevanza internazionale, come il G7 Salute. La sua gestione ha visto un impegno costante nella prevenzione e nel controllo del territorio.
L'impegno si è concentrato sul centro cittadino e sulle zone più critiche. Luoghi come il Piano e il Q2 hanno visto un aumento della presenza delle forze dell'ordine. L'obiettivo era garantire la sicurezza dei cittadini. La gestione del G7 Salute, tenutosi alla Mole Vanvitelliana, è stata definita complessa ma conclusa con successo. Questo evento ha richiesto un'organizzazione meticolosa.
Dati e percezione della sicurezza in provincia
Nel suo incontro di commiato con la stampa, il Questore Capocasa ha affermato: «Lascio una città e una provincia sicure». Ha basato questa affermazione sui dati raccolti. Le statistiche, a suo dire, non mostrano criticità particolari. La percezione di sicurezza rimane un aspetto su cui lavorare. Il suo successore, descritto come un professionista di alto livello, dovrà affrontare questa sfida. La collaborazione con le altre forze dell'ordine è stata fondamentale.
Il Questore ha evidenziato l'importanza della collaborazione con la Prefettura. Anche le altre forze dell'ordine hanno giocato un ruolo chiave. La sicurezza è un lavoro di squadra. La sinergia tra le diverse agenzie ha permesso di raggiungere risultati significativi. La squadra della sicurezza ha operato all'insegna dell'amicizia e della collaborazione.
Interventi contro criminalità giovanile e malamovida
Il mandato di Capocasa è stato segnato da interventi mirati. La prima ondata di violenza giovanile nel centro è stata affrontata tra il 2021 e il 2022. Sono stati effettuati monitoraggi continui. L'uso di cinofili e uffici specializzati ha portato a risultati concreti. Sono state emesse 41 denunce. Sono state applicate 131 misure di prevenzione. Tra queste, 31 Daspo urbani (Dacur). Sono state identificate 13mila persone.
Contro la malamovida, tra il 2021 e il 2023, sono state emesse 32 misure di prevenzione. Sono stati applicati 18 Dacur. Sono state sospese 18 attività per vendita di alcolici a minori. Una seconda ondata di episodi violenti tra giovani, tra fine 2025 e aprile 2026, ha visto 25 indagati. Sono stati emessi 25 Dacur e 8 fogli di via. Un avviso orale e altri 3 Dacur completano il quadro.
Controlli straordinari e misure di prevenzione
Nel quartiere Piano, sono stati effettuati oltre 300 controlli straordinari. Sono state identificate circa 50mila persone. 150 persone sono state sanzionate per uso di droga. 124 persone sono state denunciate per stato d'ubriachezza. Sono stati controllati 149 esercizi pubblici. 11 attività sono state sospese. Sono stati emessi 80 fogli di via obbligatori. 67 Daspo urbani e cinque rimpatri completano il bilancio.
L'ufficio immigrazione e la divisione anticrimine hanno gestito numeri importanti. Sono state effettuate 587 espulsioni. Ci sono stati 214 rimpatri. Sono stati rilasciati 74mila permessi. Tra il 2022 e il 2026, sono state emesse 2.252 misure di prevenzione. Nessun contenzioso è stato registrato. Tra queste, 42 sorveglianze speciali.
La sicurezza di relazione come strategia vincente
Il Questore Capocasa ha ricevuto il Ciriachino d'oro, massima onorificenza cittadina. Porta con sé da Ancona il contatto umano con i cittadini. La sicurezza di relazione, basata sull'ascolto e sul dialogo, è la sua strategia. Il coinvolgimento delle comunità è fondamentale. Questo approccio ha permesso di costruire un rapporto di fiducia. La sicurezza non è solo repressione, ma anche prevenzione e inclusione.
Il suo mandato è stato caratterizzato da centinaia di manifestazioni di ordine pubblico. Ha gestito cortei, partite di calcio e concerti. Ha anche supervisionato comizi politici, inclusi quelli con la presenza della premier Meloni. La sua esperienza ad Ancona è stata significativa. Ha contribuito a rendere la città più sicura. La sua eredità è un modello di gestione della sicurezza.