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Un'unità speciale della polizia penitenziaria è stata istituita per combattere la criminalità organizzata e il terrorismo all'interno delle strutture carcerarie delle regioni Umbria e Marche. La sede operativa si trova presso la Procura generale di Perugia.

Nuovo nucleo investigativo contro criminalità organizzata

È stato attivato un Nucleo investigativo regionale (Nir) della polizia penitenziaria. Questa unità speciale opera per prevenire e contrastare la criminalità organizzata. Si occupa anche di terrorismo ed eversione all'interno degli istituti penitenziari. La sua area di competenza copre le regioni Umbria e Marche. La sede scelta per questo importante presidio è la Procura generale di Perugia.

Questa iniziativa segna un primato a livello nazionale. Il Nir è infatti il primo nucleo di questo tipo ad essere ospitato all'interno di un Ufficio giudiziario apicale. L'ufficio è guidato dal Procuratore generale Sergio Sottani. L'unità è già pienamente operativa. La sua inaugurazione è avvenuta alla presenza di importanti autorità. Erano presenti i vertici della Giustizia e dell'Amministrazione penitenziaria delle due regioni coinvolte.

Competenza su istituti e detenuti delle due regioni

Il Nucleo investigativo regionale (Nir) ha giurisdizione su un numero significativo di istituti penitenziari. La sua competenza si estende a quattro carceri situate in Umbria. A queste si aggiungono sei strutture nelle Marche. Tra queste rientrano diversi istituti classificati come di massima sicurezza. Il numero totale di detenuti sotto la sua vigilanza ammonta a diverse migliaia. Lo ha spiegato Ezio Giacalone, comandante del Nucleo investigativo centrale.

Giacalone ha sottolineato l'importanza strategica della sede scelta. «Essere qui», ha affermato, «significa aumentare il livello di coordinamento e sinergia con l'Autorità giudiziaria. Aumenta anche la collaborazione con le altre forze di polizia». Ha poi evidenziato la natura complessa delle minacce. «La minaccia criminale è composita», ha aggiunto. «La risposta dello Stato deve essere coordinata, costante e sinergica».

Minacce criminali simili a quelle nazionali

Secondo il comandante Giacalone, le problematiche affrontate dagli istituti penitenziari in Umbria e Marche non differiscono significativamente da quelle riscontrate nel resto d'Italia. «La criminalità organizzata è sempre più pervasiva», ha osservato. Le minacce che penetrano all'interno delle carceri sono principalmente legate a due fronti. Questi riguardano il traffico di droga e i fenomeni di radicalizzazione violenta.

La cerimonia di inaugurazione ha visto la partecipazione di figure di spicco. Tra questi, il Procuratore generale di Perugia, Sergio Sottani. Presente anche il Procuratore generale di Ancona, Roberto Rossi. Ha partecipato inoltre Ernesto Napolillo, direttore generale dei detenuti e del trattamento del Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria. Napolillo rappresentava il capo del Dap. Dopo i discorsi ufficiali, i presenti hanno scoperto la targa che identifica la sede dell'ufficio. Successivamente, la chiave dell'ufficio è stata simbolicamente consegnata a Giacalone.

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