Maxi traffico illecito di rifiuti: tre arresti ad Ancona
Ancona – Tre persone sono state colpite da misure cautelari personali interdittive per la loro presunta responsabilità in un vasto traffico illecito di rifiuti. L'operazione è stata condotta nei giorni scorsi dai militari del Nucleo Operativo Ecologico (Noe) dei Carabinieri di Ancona, con il supporto del Comando Stazione di Castelfidardo.
I provvedimenti sono stati emessi dal Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) del Tribunale di Ancona. Gli indagati sono accusati di aver gestito in modo illecito rifiuti pericolosi e non, tra cui rottami metallici, apparecchiature elettroniche (RAEE) e batterie esauste.
Coinvolti anche mezzi e siti non autorizzati
Le indagini hanno fatto emergere una presunta attività abusiva su larga scala. Si stima che siano stati movimentati oltre 1,6 milioni di chilogrammi di rifiuti nel biennio 2023-2024. Questa operazione avrebbe generato un profitto illecito quantificato in oltre 600.000 euro.
La presunta organizzazione avrebbe agito attraverso una rete consolidata di conferitori non autorizzati. Sono stati individuati e utilizzati siti, alcuni dei quali di proprietà demaniale, per lo stoccaggio e la gestione dei materiali. Anche gli automezzi impiegati sarebbero risultati non in regola con le normative vigenti.
Documentazione fittizia per occultare le operazioni
Per dissimulare le reali operazioni di traffico e gestione dei rifiuti, sarebbero state prodotte e utilizzate documentazioni fittizie. Questo stratagemma avrebbe avuto lo scopo di occultare la natura e la quantità dei materiali movimentati, rendendo impossibile la tracciabilità.
I rifiuti sarebbero stati così sottratti ai circuiti normativi ufficiali, compromettendo la loro corretta gestione e smaltimento. L'attività investigativa ha permesso di ricostruire il modus operandi dell'organizzazione.
Provvedimenti cautelari personali e reali
Oltre alle misure cautelari personali nei confronti di tre soggetti, identificati come M.N. (26 anni), M.F. (53 anni) e M.M. (34 anni), sono stati disposti anche provvedimenti di natura reale. Questi ultimi riguardano una ditta con sede a Castelfidardo, operante nel settore dei rifiuti, che è stata colpita da sequestro preventivo.
Sono stati sottoposti a sequestro preventivo diversi autocarri intestati alla ditta. L'autorità giudiziaria ha riconosciuto la gravità indiziaria a carico degli indagati e dell'azienda.
Presunzione di innocenza
Si ricorda che i provvedimenti emessi si collocano nella fase delle indagini preliminari. Pertanto, i destinatari delle misure cautelari sono da considerarsi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna. Sono ammessi mezzi di impugnazione avverso i provvedimenti disposti.
Le persone hanno chiesto anche:
Cosa sono i RAEE? RAEE è l'acronimo di Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche. Si tratta di tutti quei dispositivi che per funzionare necessitano di corrente elettrica o di batterie e che vengono dismessi dal proprietario.
Quali sono i reati legati al traffico illecito di rifiuti? I reati più comuni includono la gestione illecita di rifiuti pericolosi e non, traffico illecito di rifiuti, inquinamento ambientale, invasione di terreni o edifici, e frode in commercio, a seconda delle specifiche condotte.
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