I marchi storici rappresentano un asset fondamentale per le imprese delle Marche, garantendo identità, continuità e sviluppo. Un convegno a Loreto ha evidenziato il loro ruolo strategico per la competitività internazionale.
Marchi storici: un motore per l'economia marchigiana
I marchi storici di interesse nazionale sono un indicatore di solidità industriale. Offrono un reale vantaggio competitivo. Rafforzano il Made in Marche a livello globale. Questo è emerso durante il convegno "Le Marche: Terra di Marchi Storici". L'evento si è svolto a Loreto, presso il Centro di Formazione Aviation English dell'Aeronautica Militare.
L'organizzazione è stata curata da Confapi Industria Ancona. L'associazione conferma il suo ruolo di presidio del tessuto produttivo locale. Rappresenta le piccole e medie imprese (PMI) che creano valore sul territorio. Una novità importante riguarda il Fondo Salvaguardia Imprese di Invitalia. Questo fondo amplia le sue funzioni. Non si limita più a sostenere aziende in crisi. Ora promuove acquisizioni e consolidamenti industriali. L'obiettivo è rafforzare le filiere produttive italiane. Mira anche a migliorare la competitività del Made in Italy.
Il valore della storia per le imprese locali
Nelle Marche, ci sono 28 marchi d'Impresa registrati. Oltre seicento imprese hanno almeno 50 anni di attività. Questo dato testimonia la storia produttiva regionale. La storia d'impresa è un tratto distintivo del DNA locale. Lo ha dichiarato Michele Montecchiani, Direttore di Confapi Industria Ancona. Quando un'impresa cresce e innova, valorizza il territorio. Rafforza la competitività delle filiere. Consolida la fiducia degli investitori. Per questo, Confapi Industria Ancona ha organizzato un evento. L'obiettivo è mettere al centro identità, continuità e sviluppo industriale. L'evento offre una guida per le imprese. Permette loro di far crescere la propria storia imprenditoriale.
I numeri dei marchi storici in Italia
Nel 2026, i marchi storici hanno raggiunto la soglia di 1.000 iscritti. Queste imprese generano un fatturato di 93,6 miliardi di euro. Impiegano 363.201 addetti. Negli ultimi tre anni, le iscrizioni al Registro sono aumentate del +18%. Questo indica una crescente consapevolezza del valore competitivo della storia d'impresa. Il sistema produttivo continua a evolversi. Il sistema dei Marchi Storici è composto per l'88% da imprese manifatturiere. L'81% del valore si concentra nelle filiere delle 4A. Queste sono Agroalimentare, Automazione-Meccanica, Abbigliamento-Moda, Arredo-Casa. Queste filiere hanno un alto tasso di esportazioni nel Paese. L'80% delle imprese titolari di un Marchio Storico considera questo riconoscimento un asset strategico. I benefici includono il rafforzamento della reputazione. Migliora la credibilità istituzionale. Supporta le attività di comunicazione e branding. Accresce la percezione positiva presso clienti e stakeholder.
Un evento di rilievo per il territorio
Il convegno è stato moderato dal professor Gian Luca Gregori. È stato già rettore dell'Università Politecnica delle Marche. Attualmente è presidente della Fondazione Universitaria per lo Sviluppo Imprenditoriale. I saluti iniziali sono stati portati dal colonnello Marco Attanasio. È Comandante del Centro di Formazione Aviation English AM. Ha anche il comando del Presidio Aeronautico delle province di Ancona e Macerata. È intervenuto anche Francesco Acquaroli, Presidente della Regione Marche. Ha sottolineato l'importanza delle aziende locali come patrimonio di eccellenze. Saluti istituzionali sono stati espressi anche dal presidente della Camera di Commercio Marche, Gino Sabatini.